E-bike: l’azienda faentina Caviro sponsor della gara a pedalata assistita per promuovere l’energia green

Un nuovo rapporto per la bicicletta. Non una marcia da scalare ma una connessione stretta con l’energia green. Si è disputata il 12 maggio la prima gara E-bike, in pedalata assistita, proprio in concomitanza e sulle stesse strade della del Giro d’Italia. A gareggiare le squadre costituite da aziende ed enti con il coinvolgimento di ex-atleti e ciclisti non professionisti. Sponsor principale della competizione è stata la cooperativa agricola del settore vitivinicolo faentina Caviro.

Caviro e il progetto “We love biking”

Caviro, principale sponsor della tappa Faenza-Cattolica del Giro-E, gara in E-bike del Giro d’Italia, ha stretto una partnership con il Comune di Faenza, città di partenza del Giro-E, che nasce dalla volontà comune di promuovere una nuova consapevolezza green, a partire dai temi dell’energia e della sostenibilità. La collaborazione si colloca all’interno di un progetto più ampio, ideato e promosso dall’ amministrazione faentina, orientato a incentivare la mobilità sostenibile e uno stile di vita sano all’aria aperta, attraverso un ricco calendario di eventi nazionali legati alla bicicletta, “We love biking. Emozioni a catena”, presentato nei giorni scorsi. In questo contesto la competizione su bici elettrica mira a sensibilizzare il territorio ad una “green attitude” . L’e-bike si presenta quindi come valida e pratica alternativa a mezzi di trasporto inquinanti, per ridurre l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera, limitando così l’impatto sull’ambiente, ma anche come mezzo facilitato per praticare attività sportiva.

Una collaborazione che mira all’energia rinnovabile

Il Gruppo Caviro si dedica alla valorizzazione delle risorse attraverso un modello completo di economia circolare che punta a eliminare il concetto di scarto a partire dalla vigna, lavorando e trasformando ogni materia prima in un nuovo ingrediente naturale da rimettere in circolo; lo scarto diventa quindi fonte di energia rinnovabile. E’ Caviro Extra, società del Gruppo, a guidare la trasformazione dei derivati della filiera in prodotti ad alto valore aggiunto, destinati ad aziende agroindustriali e farmaceutiche. Un risultato dell’impegno in questa direzione è anche la produzione di energia elettrica, termica, e di biocarburanti. In particolare l’idea della promozione di una mobilità sostenibile è alla base di questo progetto e questo è un punto comune all’amministrazione cittadina e agli obiettivi dell’azienda che produce anche biometano e bioetanolo avanzati che, insieme all’energia elettrica, vengono destinati all’autotrazione.

sede caviro

Agenda Onu 2030: obiettivi comuni per lo sviluppo sostenibile

Alla base della collaborazione tra Caviro e l’amministrazione comunale vi è però anche l’allineamento all’Agenda ONU 2030 e ai suoi obiettivi per uno sviluppo sostenibile, Sustainable Development Goals. In particolare l’accesso universale all’energia pulita e la garanzia di modelli sostenibili di produzione e consumo, due degli obiettivi perseguiti dall’agenda, sono anche due fronti che vedono impegnata l’azienda faentina. Sulla stessa linea il Giro-E si impegna a comunicare i principi dell’Agenda ONU, fungendo da potente canale per la loro divulgazione attraverso l’espediente dell’abbinamento di ognuna delle 6 maglie in palio ad un obiettivo diverso.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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