La Camorra in Romagna: centinaia di immobili sequestrati a Russi

Mafie sotto casa. Circa 1.200 di immobili sotto sequestro in Emilia-Romagna, un’ottantina solo a Russi, in provincia di Ravenna, per un valore totale complessivo in regione di 700 milioni di euro. C’è anche un ex direttore di banca originario di Faenza, D.S., classe 1958, tra gli arrestati a Bologna dalla Guardia di Finanza nel corso dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli. D.S. e altre 15 persone sono accusate di essere complici in una grande rete di riciclaggio per far ripulire il denaro della Camorra. In totale sarebbero 57 gli indagati in regione.

Una rete di riciclaggio di denaro della Camorra

«Il funzionario bancario era perfettamente consapevole dell’apporto che andava a fornire all’associazione – hanno affermato i procuratori partenopei Beatrice e Fragliasso – In pratica, l’ex direttore comunicava direttamente con il capo dell’organizzazione, informandolo sugli accertamenti disposti dalla magistratura sui conti che i clan avevano aperto presso al sua filiale, e suggeriva loro le condotte da adottare per non finire nelle maglie dell’indagine». All’ex direttore (fino al 2013) della filiale bolognese della Cassa di risparmio di Ravenna – banca comunque esclusa dalle indagini – è stato contestato il reato di associazione mafiosa. Il gruppo aveva infatti realizzato una rete di società prestanome che si intestavano immobili e altri beni per conto di esponenti di diversi clan della Campania, soprattutto napoletani: i Puca, i Mallardo, gli Aversano, i Verde e i Di Lauro.

Federconsumatori Ravenna: “Chiediamo vengano date garanzie a clienti e risparmiatori”

Alla luce della notizia, Federconsumatori Ravenna chiede garanzie per i risparmiatori. «Attendiamo doverosamente le decisioni della Magistratura – dichiara il presidente Vincenzo Fuschini – data la gravità del caso, l’entità dei sequestri ed il numero delle persone coinvolte. Nel frattempo, per l’importanza rivestita dalla Cassa di Risparmio nel sistema economico del nostro territorio, chiediamo che vengano fornite idonee garanzie ai clienti ed ai risparmiatori».

Cassa di risparmio di Ravenna sospende Domenico Sangiorgi

«La Cassa di Risparmio di Ravenna, in merito alle notizie di cronaca giudiziaria ed alle relative indagini in corso ha immediatamente sospeso cautelativamente dal servizio Domenico Sangiorgi, coinvolto nell’inchiesta» si legge nel comunicato ufficiale dell’Istituto Bancario. «La Direzione Generale della Cassa – prosegue il comunicato – ha tempestivamente disposto un’accurata indagine interna per approfondire ogni elemento da fornire anche alla Magistratura, a supporto delle indagini. La Cassa di Risparmio di Ravenna ha dato mandato ai propri legali al fine di porre in essere ogni azione atta a tutelare i propri legittimi interessi».

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