Bonus Baby-sitter al via dal 1° aprile: come richiederlo e a chi spetta

Il contrasto al Coronavirus sta avvenendo non solo attraverso misure di mitigazione, come l’isolamento e la chiusura delle aziende, ma anche attraverso politiche sociali a sostegno di tutte le realtà che stanno pagando, in maniera più o meno oggettiva, questa situazione di crisi.

Con l’aiuto di Nicola Cavina, di BGC Commercialisti, cerchiamo di approfondire i temi del decreto “Cura Italia” e delle successive misure adottate dal governo. In questo articolo cercheremo di spiegarvi con chiarezza chi ha diritto al bonus baby sitter.

Il bonus baby sitter: chi può richiederlo e come fare

Il governo ha previsto un bonus baby sitter, quale misura alternativa al congedo speciale lavorativo di 15 giorni. Il bonus può essere richiesto dai genitori di figli di età compresa tra 0 e 12 anni, già indicati quali possibili beneficiari del sopracitato congedo speciale. La procedura sarà attiva dal 1 aprile 2020 e rimarrà aperta per tutto il periodo di chiusura delle scuole. In particolare possono richiedere il bonus baby sitter:

  • i dipendenti del settore privato;
  • gli iscritti alla Gestione Separata INPS e i lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • i lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (tra cui anche gli iscritti alle Casse professionali), solo previa comunicazione da parte delle rispettive casse di previdenza del numero dei beneficiari.

Il limite massimo erogabile per il bonus è pari a 600 euro. Tale bonus può essere utilizzato per prestazioni svolte a decorrere dal 5 marzo 2020 e per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

Il bonus cresce fino ai 1.000 euro complessivi per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il pagamento alla baby sitter è erogato direttamente dall’INPS con voucher di 10 euro l’uno

L’INPS eroga il bonus mediante il libretto di famiglia, il quale è composto da titoli di pagamento (voucher) dal valore nominale di 10 euro per un’ora di lavoro. Non è possibile dividere i voucher, quindi se il corrispettivo orario per il baby-sitting è di cifra minore o maggiore, verranno corrisposti tanti voucher quanti quelli utili per pagare l’intera somma dovuta a chi esegue il servizio, ovviamente sempre fino al limite di 600 o 1000 euro, a seconda del bonus che si riceve.

La procedura non è immediata. Per poter fruire di tale agevolazione, il richiedente e il prestatore devono previamente accedere e registrarsi alla piattaforma “Libretto di Famiglia” sul portale INPS tramite le proprie credenziali (recuperabili con le informazioni a questo link).

Per fare la richiesta del bonus è possibile tramite procedura online nella pagina INPS seguendo il percorso : www.inps.it > “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”

Alternativamente è possibile chiamare il contact center integrato al numero verde 803.164 o rivolgersi direttamente ad un patronato.

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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