Teatro, conferenze, benessere: sabato 21 settembre l’evento di Bioestetica a Palazzo Matteucci

Un evento, nel cuore di Faenza, che mette al centro le parole ‘benessere’, ‘ricerca’ ed ‘estetica’ nell’elegante scenario di quella che allora era “Officina Matteucci e F.lli”. Parole e gusto, suoni e architettura: sabato 21 settembre 2019 dalle ore 15, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Bioestetica Faenza (corso Mazzini, 62), si svolgerà l’evento “L’arte della felicità”, un pomeriggio per approfondire il tema della salute, del benessere e della bellezza con performance teatrali, letture animate e approfondimenti storici sull’architettura di uno degli spazi più significativi di Faenza.

L’evento è gratuito e aperto a tutti, e consentirà di approfondire, in una giornata conviviale e ricca di stimoli, il mondo di un centro estetico che punta innanzitutto sulla qualità dei propri prodotti e tecnologie per garantire percorsi sani ed efficaci legati alla cura del proprio corpo.

Il programma della giornata

Un pomeriggio variegato, con tanti spunti diversi, realizzato in collaborazione con la società Pnei (acronimo per Psico-Neuro Endocrini Immunologici, ndr). Alle ore 15, il benvenuto e introduzione dello scrittore Guido Zauli e l’accoglienza di Maria Marina, titolare di Bioestetica. Successivamente, alle 15.30, Stefano Balla di Officina Matteucci curerà una breve presentazione del contesto storico di Palazzo Casa Matteucci. Alle 16, Alex Gezzi e il suo teatro-scienza interpreteranno letture e racconti con una performance teatrale per raccontare il forte legame esistente fra arte e scienza. A conclusione del pomeriggio, il gusto e i sapori della Fattoria Camerone per un aperitivo e brindisi inaugurale.

Maria Marina, titolare del centro Bioestetica.

Un’occasione di festa per riflettere, conoscere e anche per dire addio all’estate. Bioestetica infatti è un centro estetico che si propone di accompagnare il benessere psico-fisico della persona anche attraverso eventi e approfondimenti divulgativi, che la titolare Maria Marina propone da oltre vent’anni. «Benessere è anche cultura, confronto, dialogo – spiega la titolare – e per questo quello del 21 settembre è per noi un evento speciale, che abbiamo voluto realizzare per festeggiare l’inaugurazione della nuova sede del centro estetico. Vuole essere un’occasione di confronto e di incontro rivolto a tutte le persone interessate all’estetica a tutti i livelli: dalla bellezza del luogo in cui ci troviamo alla magia del teatro fino all’approfondimento scientifico legato alla cura del proprio corpo». Per maggiori info o richieste contattare Bioestetica.

I protagonisti

Guido Zauli

Ha scritto per vari anni sulle pagine Cultura&Spettacoli di quotidiani e riviste. Ha promosso serate di musica, teatro, presentazioni letterarie, e mostre d’arte, nell’ambito del Centro Bioestetica. Ha seguito il teatro di ricerca attraverso le attività del Teatro due Mondi e il seminario di drammaturgia del prof. Marco De Marinis del Dams di Bologna. Collabora con il Comune di Faenza per il Giorno della Memoria curando eventi e pubblicando articoli sul tema. Entra nel mondo del cinema attraverso un’intervista al regista e produttore Gian Vittorio Baldi (1930-2015). Pubblica nel 2012 il saggio “Gian Vittorio Baldi. Ricerca e trasgressione”, per la sezione Cinema di Archeticolibri Editore, Bologna. Nel 2017 è all’International Filmaking Academy per una lezione a studenti provenienti da scuole di cinema di tutti i continenti. Nel 2018 l’Istituto di Storia e Filosofia del Pensiero Contemporaneo, in concomitanza al 71° Festival di Locarno, gli consegna il Premio Ispec cultura.

Stefano Balla

Ha conseguito una laurea in Informatica presso l’Università di Bologna, e ha frequentato un cosro di ingegneria informatica presso l’Universitat Politècnica de València (UPV). Direttore fondatore di Officina Matteucci, spazio internazionale per l’organizzazione di mostre d’arte contemporanea, che ha come obiettivo la ricerca sull’arte contemporanea senza distinzione di forma e la diffusione di una nuova generazione di artisti. Lo spazio espositivo prende il nome dall’omonima Officina Matteucci – rimasta in attività dal 1640 fino al 1960 – che trovava sede nel palazzo dove oggi nasce questo luogo dedicato all’arte contemporanea.

Eugenio Squarcia

Si diploma in disegno d’architettura e arredamento presso l’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara. Scrittore e illustratore per passione, lavora principalmente come grafico per libri e progetti culturali, realizzando l’identità grafica di alcune mostre, a Taipei, Shangai e Bangkok. Parallelamente si dedica al teatro, scrivendo alcuni testi e un monologo introspettivo che gli permetterà di rivolgere la sua attenzione al mondo del cinema e della videoart. Nasce così l’idea di creare il gruppo Metropolitan Dreamer Company, aperto a una sperimentazione che tenta di unificare musica ed immagini in un nuovo linguaggio artistico. Le nuove conoscenze acquisite lo spingeranno a scrivere una serie di racconti pubblicati da “La Carmelina Edizioni” con il titolo Automat. Dopo la realizzazione del cortometraggio 00156 (Medaglia di bronzo alla LVII Edizione del Concorso Internazionale Unica 2005; Premio speciale della Giuria alla III Ed. del concorso del Cinema Internazionale di Tallin) dirige e produce Amygdala, lungometraggio di fantascienza. Nel campo della musica sperimentale inizia giovanissimo a suonare il pianoforte da autodidatta e a comporre le sue stesse opere videoartistiche. Appassionato di autori quali Alexandre Desplat, Javier Navarrete, Clint Mansell, Philip Glass, Jan Kaczmarek, Thomas Newman, Kelichi Suzuki, si dedica al violoncello e alla musica elettronica.

Franca Marabini

Con la madre Edda è collaboratrice dell’azienda vitivinicola a conduzione famigliare “Fattoria Camerone”, condotta dal padre, Giuseppe Marabini. Situata sui colli romagnoli vanta una tradizione che risale a 400 anni fa. “Trattiamo i nostri vini – scrivono- con la massima cura fin dalla coltivazione della vite, secondo i più moderni criteri agronomici ed ecologici, per poter assicurare un nettare prodotto artigianalmente ma rispondente a requisiti di qualità”. Del titolare così ha scritto Bonacina in Vini e cibi di Romagna: “Non ho mai capito come Giuseppe Marabini riesca a fare tutte le cose che fa: viticoltore, produttore, cantiniere, imbottigliatore, confezionatore, trasportatore in Italia e all’estero dei suoi vini presenti nei ristoranti di New York, Francoforte, Norimberga, Ginevra, Salisburgo e altri. In più a tempo perso fa pure il veterinario. Ma non è tanto il fare: è che tutte le cose che fa le fa bene, con competenza e grande passione”.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.