Approvato il Piano regionale dei trasporti 2025: la tangenziale nord di Faenza tra le priorità

«Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti (Prit), adottato martedì 9 luglio 2019 dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna pone le basi per una nuova cultura della mobilità e pianifica il sistema dei trasporti da qui al 2025. Un documento importante e ambizioso con cui diamo una cornice, un senso e un’anima ad una serie di scelte che abbiamo fatto fin dall’inizio della legislatura, pianificando come immaginiamo la mobilità dei prossimi anni, tenendo insieme sostenibilità ambientale e competitività» commenta la consigliera Manuela Rontini, presidente della Commissione regionale Territorio, Ambiente e Mobilità, che ieri è intervenuta per esprimere soddisfazione in merito ad alcune scelte relative al territorio Ravennate.

Sul cavalcavia di Faenza passano 1 mln di veicoli al mese

«Il mio auspicio è che il riattivato scalo di Forlì sia presto pienamente operativo e al centro di una strategia complessiva di collaborazione e sviluppo di tutto il sistema istituzionale che ricalchi quella seguita per il porto di Ravenna, che ora è diventato il porto dell’Emilia-Romagna. Davvero positivo l’inserimento della tangenziale nord di Faenza tra le priorità della Regione: sul cavalcavia che collega il casello autostradale sulla Naviglio con il centro città passano un milione di autoveicoli al mese, una cifra impressionante che richiede di tornare a ragionare sulla necessità di questa infrastruttura e che va di pari passo con il lavoro che l’amministrazione comunale sta facendo per collegare il parcheggio scambiatore con il cento storico con l’utilizzo di un bus elettrico, il GreenGo-Bus. Una sperimentazione e una buona pratica da sostenere» sottolinea Rontini.

Prit 2025: gli altri interventi nel ravennate

Confermata anche la realizzazione di tutte e quattro le varianti sulla SS16 e messa in sicurezza, frutto di un lavoro portato avanti insieme da Rontini con il collega Bagnari. «La SS 16 rappresenta per la Romagna quello che la via Emilia rappresenta per l’intera Regione – spiega Rontini, che aggiunge – prevedendo la realizzazione di tutte e quattro le varianti, ne auspichiamo la completa messa in sicurezza, dal momento che sappiamo che l’Adriatica taglia a metà alcuni abitati nelle frazioni del nostro territorio. Per noi e per il Prit, quindi, risultano ugualmente prioritarie il completamento delle varianti alla Strada statale 16 di Alfonsine (secondo lotto) fino al Ponte della Bastia e Argenta (primo lotto), e la realizzazione delle varianti in corrispondenza degli abitati di Glorie, Mezzano e Camerlona e di quello di Fosso Ghiaia. Infine – conclude Rontini – l’impegno per la riqualificazione della Ravegnana per consegnare alle città di Ravenna e Forlì un adeguato collegamento, sempre in accordo con i sindaci».

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