“Il significato delle borse di studio? La parola: fiducia” – Intervista ad Andrea Tampieri

Lo scorso sabato 16 novembre il Palacattani si è riempito di più di 400 giovani. Era la rappresentanza delle quinte classi degli istituti scolastici faentini che hanno partecipato all’evento di consegna delle borse di studio a cura del Gruppo Tampieri.

Da oltre 10 anni, la famiglia Tampieri mette a disposizione annualmente 8 borse di studio – due per ognuno dei 4 istituti – del valore di 2500 €. Sono premi al merito scolastico che ogni vincitore può scegliere come investire: chi in un viaggio studio, chi nelle tasse universitarie, chi in un corso di approfondimento.

Dietro questa idea il Gruppo Tampieri persegue la voglia di creare connessioni con il territorio. Di questo senso di appartenenza e dei legami che il Gruppo Tampieri sta tessendo con la realtà faentina ne abbiamo parlato con il presidente Andrea Tampieri.

 

Presidente, per quale motivo la vostra azienda vuole incontrare i giovani tramite la consegna di un riconoscimento quale le borse di studio?

Le borse di studio Tampieri sono state istituite undici anni fa per ricordare i nostri familiari che non ci sono più, ma hanno fondato e dato un impulso straordinario alle nostre aziende. Traendo spunto e ispirazione dalla grande eredità che ci hanno lasciato, vogliamo far sì che i giovani che si distinguono sia per il merito scolastico, sia per le doti e l’impegno personali, abbiano la possibilità di dare in futuro la stessa spinta alla nostra comunità, alla nostra società e perché no, anche alle nostre aziende.

tampieri faenza
Un momento durante la consegna delle borse di studio

Queste riflessioni nascono da un’importante considerazione verso la fase della giovinezza: c’è un momento nella vita da ragazzo di Andrea Tampieri in cui ha vissuto lo stesso riconoscimento che hanno provato i ragazzi premiati con le borse di studio?

Non ho mai vinto una borsa di studio, ma ascoltando i giovani che premiamo tutti gli anni, credo che per loro il significato più grande sia rappresentato dalla parola “fiducia”. Abbiamo fiducia nelle scuole, che preparano al meglio tutti i ragazzi e ogni anno ci segnalano i più meritevoli. E abbiamo fiducia in loro cercando, con il nostro contributo, di stimolarli a dare sempre il meglio di sé.

Negli ultimi anni il Gruppo Tampieri ha messo molte risorse ed energie per connettersi con il territorio: quali risultati avete conseguito fino ad oggi e quali sono gli obiettivi ancora da raggiungere?

Faenza è la città dove abbiamo sempre vissuto e lavorato, ma soprattutto dove continuiamo a investire. Infatti la nostra idea di responsabilità sociale di impresa si concentra principalmente a favore della comunità faentina. Ci piace ogni anno riproporre gli Open-Day (ndr. L’apertura dell’azienda al pubblico) proprio perché rappresentano un momento importante di conoscenza reciproca. La soddisfazione maggiore è sentire i commenti positivi dei nostri visitatori che non solo ci ascoltano con grande attenzione, ma ci interrogano su molteplici aspetti delle nostre attività e ai quali rispondiamo con professionalità e trasparenza. L’obiettivo è quello di raggiungere sempre più persone, per far conoscere il nostro modello di economia circolare e di sostenibilità. 

Avete da poco celebrato i 90 anni di attività: in questo tempo quali meriti hanno portato i giovani e cosa vi aspettate dalle nuove generazione per i prossimi 90 anni?

I giovani sono una linfa vitale costante e insostituibile. Non a caso la quarta generazione Tampieri è già presente in azienda, senza contare che il 30% dei nostri dipendenti ha un’età inferiore ai 40 anni. E allo stesso tempo abbiamo colleghi, oggi esperti, che hanno cominciato a lavorare giovanissimi in Tampieri e sono cresciuti professionalmente con noi. Dalle prossime generazioni ci aspettiamo un contributo importante per il raggiungimento di tutte le nuove sfide che tempo per tempo andremo a raccogliere.

 

Intervista a cura di Francesco Ghini

 

 

Foto di Marco Serafino

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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