Il faentino Aldo Ghetti nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Il faentino Aldo Ghetti è stato insignito dell’onoreficenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. La nomina è arrivata su proposta dell’ormai ex presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con un decreto in data 2 giugno 2019 e la lettera di conferma è stata spedita il 12 agosto scorso dal prefetto di Ravenna, Enrico Caterino. Il riconoscimento è arrivato per le numerose attività svolte, in particolare nel campo culturale e dell’associazionismo.

Chi è Aldo Ghetti

Nato il 1° maggio 1952 e laureato in Scienze Politiche, Aldo Ghetti ha iniziato a lavorare presso il Comune di Faenza nel 1978 e dal 2002 è stato capo servizio Cultura nel Comune di Faenza. Appassionato di storia, è legato in particolare al mondo del Palio del Niballo, dal 1986 al 1995 è stato attivo nell’ambito dell’organizzazione del Niballo con vari compiti: presidente del Gruppo Sbandieratori (1986-1992), responsabile del Gruppo Municipale, Maestro di Campo (1988- 1995) e Podestà della Giostra (1992-1995 e 2000-2003). Dal 1992 al 1995 è stato presidente del “Consiglio dei Capi Rione per il Niballo”  e nel 1992 è stato responsabile dell’elaborazione di un nuovo Regolamento per il Niballo. Dal 2007 è stato anche componente del Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Giochi Storici e membro del Comitato esecutivo.

Ha all’attivo numerose pubblicazioni di ambito storico. In pensione dal 2017, è tra gli artefici della valorizzazione del Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea di Faenza, con sede a Palazzo Laderchi, di cui è curatore, a cui ha dato, grazie alla collaborazione con numerosi volontari, una nuova impostazione con l’apertura di nuove sale e l’organizzazione di numerosi eventi.

A fianco di queste attività, ha portato avanti la passione che legava il gioco e la storia tramite il modellismo e i wargame: nel 1974 è fondatore del Gruppo Modellismo Battaglie in scala, per la ricerca storica e il gioco di guerra tridimensionale, a Faenza; nel 1978 è co-fondatore della Lega Italiana Wargame. Dal 200o ha portato avanti l’organizzazione di dimostrazioni pubbliche alla Fiera del Gioco di Faenza e altre convention di wargame, su varie tematiche storiche, ideando wargame che hanno poi ricevuto riconoscimenti nazionali.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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