Agrintesa: utili da 600mila euro. E si punta sulla varietà frutticola

Numeri dal segno positivo per il bilancio Agrintesa: la cooperativa faentina ha chiuso l’esercizio 2015/2016 con un valore della produzione di 277 milioni di euro e un utile di quasi 600mila euro.  La commercializzazione ha interessato, complessivamente, 3 milioni di quintali di prodotti ortofrutticoli e oltre 1,6 milioni di quintali di uva da vino. Questi dati della cooperativa faentina, aderente ad Apo Conerpo, sono stati illustrati dal presidente Raffaele Drei in occasione delle assemblee comprensoriali svoltesi a Castelfranco Emilia (Mo), Forlì, Bagnacavallo (Ra) e Faenza (Ra).

Agrintesa: 4mila soci e 2mila dipendenti

«Le indicazioni emerse dal bilancio – afferma il presidente Drei – evidenziano ancora una volta che, nonostante la difficile situazione economica generale, la nostra cooperativa si conferma una realtà solida e di riferimento, con più di 4mila soci aderenti, 2mila dipendenti, di cui 200 fissi e 1.800 stagionali, e un patrimonio netto di 111 milioni di euro».

«I risultati nettamente positivi – dichiara il direttore generale Cristian Moretti – dimostrano il grande dinamismo di Agrintesa e dei suoi soci che, pur a fronte delle grandi difficoltà del settore, hanno continuato a credere e ad investire nella loro attività, puntando con decisione sull’innovazione e specializzandosi anche in colture fino a qualche anno fa meno rappresentative nel nostro territorio».

Finanziamento agevolato per chi amplia la varietà frutticola

Da oggi questa tendenza potrà rafforzarsi ulteriormente anche grazie al nuovo regolamento, approvato dalle assemblee della cooperativa, che prevede un finanziamento agevolato per i soci intenzionati ad ampliare o rinnovare le varietà frutticole coltivate nelle loro aziende, seguendo le indicazioni previste da Agrintesa e in piena armonia con i criteri fissati dai Programmi operativi. «Attivo già dal 2016 – sottolinea Moretti – questo prestito ha una durata di cinque anni e prevede, in aggiunta ai contributi Ocm, l’erogazione di 5mila euro ad ettaro (al momento a tasso zero) che i soci potranno poi restituire gradualmente nei primi 3 anni di entrata in produzione del frutteto». «Il progetto – dichiara il presidente Drei – nasce dalla volontà di supportare i nostri soci e dalla consapevolezza che una efficace programmazione delle produzioni, basata sulla scelta delle specie e varietà più apprezzate dal mercato, costituisce senza dubbio l’elemento fondamentale su cui basare le prospettive economiche future».

«Si tratta quindi di un’operazione estremamente importante – concludono Drei e Moretti – messa in campo con l’obiettivo di sostenere tutti i soci integrati nella nostra cooperativa e decisi, attraverso nuovi investimenti, a garantire un futuro alle proprie aziende, ad Agrintesa e all’intera frutticoltura emiliano-romagnola».

Agrintesa:

Nata nel 2007 dalla volontà di aggregazione di storiche realtà cooperative Emiliano-Romagnole, ha fatto sue le produzioni di questi territori specializzati in kiwi, pesche, nettarine, cachi, fragole, ortaggi, susine, ciliegie, pere e vino ed è oggi struttura di punta dell’ortofrutta e del vino italiani. La base produttiva è fortemente legata al territorio della regione Emilia-Romagna, oltre ad una presenza radicata anche nelle più vocate aree produttive italiane.

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