Cinema, incontri, visite guidate: ecco come Faenza festeggia l’8 marzo

Una festa per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Anche l’Unione della Romagna Faentina, attraverso gli Assessorati alle Politiche e cultura di genere dei vari Comuni, in collaborazione con l’associazione Sos Donna di Faenza, come ogni anno vuole offrire per l‘8 marzo – la Giornata internazionale della donna – tanti appuntamenti per riflettere sui passi fatti su questi temi e quelli ancora da compiere.

Il consueto cartellone comune delle iniziative per l’8 Marzo “Ma adesso io“, graficamente rinnovato, contiene gli eventi che ogni Comune realizza sul proprio territorio in collaborazione con tutte quelle associazioni, enti e istituzioni che fanno del loro lavoro uno strumento quotidiano di informazione civile, di sostegno e di cultura del rispetto di ogni differenza. Dal 4 marzo al 22 aprile 2017 più di venti diverse iniziative cercheranno di ricordare, con strumenti diversi, il valore dell’identità di ogni persona e il rispetto dell’essere umano a prescindere dal sesso, un’occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze

Festa della donna: gli appuntamenti a Faenza

Dal cinema alla poesia passando per incontri pubblici e visite guidate al Mic. Gli appuntamenti faentini verranno aperti martedì 7 marzo 2017 al cinema Sarti (via Scaletta, 10) con la proiezione alle ore 21 del film “Julieta“, di Pedro Almodovar (99′ – Spagna 2016) anticipata da un buffet offerto alle 20:30 dalle volontarie dell’associazione Sos donna. Si prosegue poi mercoledì 8 marzo 2017 con tante iniziative: le volontarie di Sos donna saranno presenti durante l’orario di apertura del Conad la Filanda offrendo mimose e fornendo informazioni in merito al Centro antiviolenza. Lo stesso giorno al Ridotto del Teatro Masini per la rassegna de Il cinema della verità sarà proiettato alle 21 il film “Una su tre” di Claudio Bozzatello (50′ – Italia 2012) con Angela Finocchiaro, Ottavia Piccolo, Bebora Villa. Anche il Mic l’8 marzo ricorda la festa della donna alle ore 18 con la visita guidata alle figure femminili nella ceramica Déco: l’ingresso è di 8 euro (5 euro per i faentini).

Si va avanti anche dopo l’ 8 marzo

Le manifestazioni non termineranno con l’8 marzo. Un mese dopo, sabato 8 aprile 2017 in Pinacoteca Comunale alle ore 16 a cura dell’associazione culturale ParoleCorolle si svolgerà l’incontro  dal titolo La donne e la scrittura, a partire dal romanzo di Ida Sangiorgi “Due soldi” – Carta Bianca Editore 2017 (ed. orig. 1949). Interverrà Marinella Polidori, scrittrice e poetessa, con introduzione di Loretta Scarazzati. Sabato 22 aprile 2017 al cinema Sarti alle ore 9.30 -12.30 si svolgerà l’incontro pubblico dal titolo “Il momento del ciù” su come difendersi da truffe e raggiri, a cura della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, Consolato provinciale di Ravenna, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, Sos Donna, Anse (Associazione Nazionale Senior Enel, ANLA-Onlus (Associazione Nazionale Lavoratori Anziani).

L’edizione 2017 in ricordo di Elena Lucrezia Corner Psicopia: filosofa del ‘600

La festa della donna si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922. Al programma di eventi specifico per ogni territorio è stata affiancata un’iniziativa comune: la celebrazione della prima donna laureata della storia, una italiana, per la precisione veneziana, Elena Lucrezia Corner Piscopia, laureata in Filosofia all’università di Padova il 25 giugno 1678, anni in cui per una donna era quasi impossibile intraprendere un simile percorso di studi.

Nella giornata dell’8 Marzo, in cui vengono ricordate le conquiste sociali e politiche delle donne, ogni Comune esporrà fuori dalla Residenza Municipale e da ogni luogo sede di evento, una locandina commemorativa per offrire visibilità a questa italiana illustre. Nel prossimo autunno verrà ripreso il tema delle “donne illustri” con l’organizzazione di un convegno dedicato.

Rispondi