Le 5 esperienze faentine che i turisti ameranno: #faexperience

E’ uffciale: Postrivoro, il progetto culinario realizzato dall’associazione Raw Magna con sede nel Contamination Lab, sarà la prima experience romagnola – e tra le poche in Italia – a far parte dalla nuova piattaforma Airbnb Trips. L’annuncio è stato dato durante l’incontro di presentazione del nuovo portale di Airbnb che si è svolto nella sede della Banca di Romagna di Faenza mercoledì 14 dicembre in presenza di due rappresentanti dell’azienda statunitense, ospiti per una settimana proprio di Postrivoro a Faenza. Per festeggiare la novità, la redazione di Buon Senso Faenza ha immaginato, con un pizzico di ironia, quali potrebbero essere le prossime esperienze faentine da aggiungere alla piattaforma. Buona lettura: e chissà che qualcuno di questi spunti un giorno non diventi realtà!

Ecco la lista delle 5 #faexperience:

1. Pedalata delle vigne international edition

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La più blasonata e controversa pedalata di tutta la Romagna si apre al pubblico internazionale. Vini autoctoni, stuzzichini di mora romagnola, tagliatelle e colline in fiore: asiatici, russi e americani riusciranno a portare a casa la giornata, o si assopiranno alticci sul ciglio della strada dopo appena tre stazioni?

2. 100km del Passatore outdoor

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Si parte da Firenze alle 16, a piedi, in bici, in monopattino, coi roller o con i sandali coi calzini. L’obiettivo è semplice: arrivare a Faenza in tempo per non perdere il treno. In questa versione rivisitata della famosa maratona, i partecipanti saranno affiancati da dei personal trainer madrelingua con indosso una maschera con la faccia Calcaterra. A loro il compito di sostenere psicologicamente i turisti.

3. Pinè fusion dinner

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Il guru indiscusso della cucina romagnola si adopererà per cucinare ai turisti una cena come si deve. Dal suo loft sulle colline, circondati dai leggendari animali della cultura arcadica i visitatori, in estati mistica, verranno illuminati dalla quintessenza della Romagna.

4. Mic tour & openspace

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Un mini tour dentro alle botteghe di ceramica più famose di Faenza, per seguire mini lezioni tenute da ceramisti. Si parte la mattina presto con i primi rudimenti, si impara a usare il tornio e a colorare le maioliche. Si va avanti fino a sera a produrre nel retrobottega, si esce solo a fine giornata giusto in tempo per un’interrogazione sui principali esponenti delle avanguardie della ceramica mondiale. Segue visita notturna di quattro ore al Mic dove sarà possibile improvvisarsi veri e propri ghostbusters: sembra infatti che il Museo di notte sia infestato da fantasmi e strane presenze…

5. Adotta un fantino “Hunger Games” edition

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Arriva l’estate ed è subito tempo di Palio. I turisti potranno calarsi nelle vesti dei loro fantini preferiti per prendere parte alla sfida, gettati nell’arena del Bruno Neri per il giubilo del pubblico faentino. A chi sopravvive l’onore del selfie con il Niballo.

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