Teatro de los Andes: dalla Bolivia, tra didattica e spettacolo alla Casa del Teatro

Ospitata da Teatro Due Mondi – Casa del Teatro, arriva a Faenza la compagnia boliviana Teatro de los Andes. Due gli appuntamenti proposti dal gruppo internazionale: il laboratorio “Costruire la scena” dal 17 al 20 febbraio e lo spettacolo MAR in scena domenica 19 febbraio alle ore 16. L’evento è sostenuto all’interno del Progetto Interregionale di Residenze Artistiche – Comune di Faenza e realizzato con il contributo di MiBACT e Regione Emilia Romagna.

La creazione collettiva alla base della pratica teatrale

Fondato nel 1991 a Yotale, vicino alla città di Sucre, il Teatro de los Andes sorge in una piccola azienda agricola all’interno della quale vengono progettati e presentati spettacoli ed incontri; al suo interno, inoltre, vengono anche ospitati artisti e gruppi teatrali. La sua pratica teatrale si basa sulla produzione collettiva al cui interno tutti, registi e attori, contribuiscono alla creazione nelle diverse fasi e discipline: la messa in scena, la scelta musicale, fino alla proposta scenografica e drammaturgica. Organizza inoltre seminari sulla formazione dell’attore e realizza progetti di inclusione sociale attraverso il linguaggio teatrale. I suoi spettacoli hanno viaggiato per tutti gli angoli della Bolivia e continuano a farlo anche in giro per il mondo.

Teatro de los Andes: il teatro in mezzo alla gente

Il Teatro de los Andes si propone nei suoi spettacoli di riflettere sullo spazio scenico, sull’arte dell’attore, sulla necessità di raccontare storie e la propria essenza, fatta di dialogo ed incontro con gli altri. Questi gli elementi imprescindibili per il proprio lavoro, un ponte fra la tecnica teatrale e la cultura andina. La relazione col pubblico è fondamentale per la ricerca artistica del collettivo artistico, che vuole portare il teatro in mezzo alla gente e da essa trae ispirazione per i propri spettacoli.

MAR: una saga familiare, la guerra del Pacifico e la metafora del mare

Lo spettacolo in scena il 19 febbraio, MAR, racconta la storia di Juana, Miguel e Segundo, che decidono di intraprendere un viaggio per esaudire l’ultimo desiderio della madre morente: essere abbandonata tra le onde del mare. Caricano quindi la madre su una porta di casa e partono. Durante il viaggio si imbattono in differenti personaggi: un vecchio colonnello patetico e sua moglie, tre “signorini” boliviani che si infiammano euforici per sprofondare subito dopo nella noia, una giovane che cerca suo padre, il fantasma di un fisarmonicista che vaga per il deserto incontrando altri spiriti di personaggi morti nella Guerra del Pacifico. Dalla storia simbolica dei fratelli e della madre, l’opera riflette sulla necessità e la ricerca di un mare (“un mar”, in spagnolo), metafora di un orizzonte più ampio. Dopo il passaggio faentino, il Teatro de los Andes arriverà nei giorni successivi anche a Modena.

Al termine dello spettacolo, ad offerta libera, Renata Molinari presenterà il libro “La formazione dell’attore”. Una finestra sul fare, insegnare ed essere del Teatro de los Andes di Giulia D’Amico, che sarà presente all’evento.

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