Riparte la “Scuola dei mestieri”: 10 alunni delle scuole medie coinvolti nel 2017

Uscire dalle aule scolastiche per affrontare lezioni – non di matematica o inglese – ma di responsabilità, attenzione al lavoro e pratica di mestieri artigianali. Prosegue anche per il 2017 il progetto “La scuola dei mestieri”, coordinato dalla cooperativa sociale Sacra Famiglia di Faenza e dedicato ai ragazzi delle scuole medie che rischiano di abbandonare il percorso scolastico prima di terminarlo. Il progetto vuole valorizzare le abilità dei ragazzi attraverso il coinvolgimento di artigiani e maestri di bottega del territorio faentino: in orario scolastico dieci alunni tra Faenza e Brisighella andranno così a vivere esperienze formative nel mondo del lavoro.

«”La scuola dei mestieri” – spiega Grazia Giulianini, presidente della cooperativa Sacra Famiglia – inizia la sua terza edizione. Si tratta di portare dei ragazzi che sono a rischio di abbandono scolastico all’interno di aziende per far fare loro un’esperienza diversa, una messa alla prova che possa metterli in gioco e riscoprire i propri talenti all’interno di aziende con maestri di bottega che possano trasmettere passione e capacità e poi avere il desiderio di continuare negli studi successivi».

Scuola dei mestieri: 10 alunni delle scuole medie coinvolti in progetti

Un progetto educativo contro la dispersione scolastica e di orientamento ai mestieri di bottega. In tutto saranno dieci i ragazzi coinvolti per questo anno scolastico a partire da gennaio 2017 fino ad aprile. A partecipare saranno quattro istituti comprensivi: “Matteucci”, “Carchidio Strocchi”, “Europa” e la new entry, l’istituto comprensivo di Brisighella. Tre gli aspetti assolutamente inediti: l’attivazione di laboratori in orario scolastico al di fuori delle mura della scuola; l’equiparazione dell’attività svolta con gli artigiani e i maestri di bottega a una qualsiasi materia; lo svolgimento direttamente in bottega della formazione professionale (come accadeva un tempo con i “ragazzi di bottega” e gli apprendisti). L’attività svolta in falegnameria, in pasticceria o nel negozio di una grande cooperativa hanno così la dignità delle scienze matematiche o della lingua inglese per quei ragazzi che, partecipando alla “Scuola dei Mestieri” possono contare su un aiuto concreto a prendere in mano la loro situazione anche dal punto di vista scolastico.

«Questo progetto è molto efficace e importante – commenta Grazia Giulianini – mette in rapporto in maniera diretta scuola e mondo del lavoro. I percorsi messi in atto fino ad oggi sono stati tutti portati a termine in maniera positiva. L’80% dei ragazzi dell’anno scorso ha portato avanti le esperienze in botteghe e uno dei ragazzi ha mantenuto un rapporto concreto con questa azienda».

«Insieme alle scuole – afferma l’assessore alle Politiche giovanili, Simona Sangiorgi – lavorando assieme come comunità riusciamo a costruire azioni finalizzate al benessere dei ragazzi a lungo termine. In questo progetto si impara in cosa si è portati e si sta estendo anche a livello territoriale».

Una storia di successo: dalle difficoltà nelle aule scolastiche alla responsabilità in un’azienda agricola

scuola di mestieriUna delle storie di successo di Scuola dei mestieri è quella di un allievo di 16 anni che è andato a scuola di bottega nell’Azienda agricola Leone Conti, realtà che si occupa di vino. «Era un ragazzino che secondo me aveva bisogno di uno stimolo che non gli arrivava in classe – spiega Lorenzo Beltrame, uno dei tutor dei ragazzi – vuoi per il carattere, per la sua storia o perché aveva bisogno di qualcosa di più forte». Un’occasione che il ragazzo ha subito colto mettendosi pienamente in gioco con lavori di potatura e nella cantina vinicola. «Una volta portato in azienda si è buttato subito nel lavoro senza fermarsi un attimo – continua Lorenzo Beltrame – senza chiedere una pausa: non lo si è mai visto fermarsi per guardare il cellulare, come ci si immagina che farebbe subito un ragazzo di terza media. Chiedeva sempre cosa doveva fare e riusciva bene in questo lavoro».

«Il ragazzo è diventato man mano sempre più responsabile e interessato a quello che faceva – afferma Gianfranceso Conti, titolare dell’Azienda agricola Leone Conti – e dopo la fine dell’esperienza è tornato per informarsi per continuare a lavorare con noi». Cosa lo ha colpito di questo ragazzo che sembrava non avere futuro in ambito scolastico? «La responsabilità – risponde – sembrava avere di fronte un ragazzo di venticinque anni per interesse e passione».

«Il nocciolo della questione – dichiara il tutor del ragazzo – è la vicinanza con persone appassionate. Il ragazzo ha avuto in questa azienda l’occasione per dimostrare quanto valeva, libero dal giudizio che si era costruito altrove. Per questi ragazzi comunque non è facile, molte volte lo diamo per scontato ma sono comunque piccoli e alle prese con un’esperienza totalmente diversa da quelle che finora hanno vissuto».

Scuola dei mestieri: le aziende coinvolte

Tra le aziende coinvolte in Scuola dei mestieri nel 2017 ci sono: Agrintesa, Falegnameria Totem e Tabù Snc di Drei Reggi e Frassineti, Azienda agricola Leone Conti; Autocarrozzeria Romagna, Pasticceria Cenni; Molino Morini, Pasticceria Ges srl (Sebastiano Caridi pastry chef); Sacra Famiglia soc. copp. soc.

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