Torna a Faenza Reinhold Messner: il primo a scalare tutti gli ottomila al mondo

Un uomo, un alpinista, una leggenda: il primo a scalare tutte le quattordici vette del pianeta che superano gli 8.000 metri, “collezione” completata nel 1986. Dopo 35 anni l’esploratore Reinhold Messner tornerà a Faenza in occasione dei cinquant’anni della Festa della Montagna organizzata dall’ Uoei (Unione operaia escursionisti italiani). Nel corso dei festeggiamenti, l’esploratore altoatesino inaugurerà venerdì 14 ottobre alle 18 la retrospettiva fotografica “Immagini ed emozioni d’autore” alla Galleria comunale d’Arte della Molinella, un’occasione per ricordare attraverso foto, articoli e cimeli, i momenti più belli di tanti protagonisti della montagna. A seguire Messner sarà al teatro Masini dove, a partire dalle 20:45, racconterà la sua esperienza umana commentando la video conferenza “La vita secondo me”. La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre.

Festa della Montagna: gli appuntamenti dei 50 anni

La Festa non si esaurirà solo con la presenza di Reinhold Messner. La rassegna proseguirà alla sala Zanelli del centro fieristico dal 26 al 29 ottobre con un ciclo di incontri con inizio alle ore 20:45. Mercoledì 26 il noto giornalista Pietro Badaloni guiderà un viaggio tra i Monti Pallidi – appellativo con le quali sono conosciute le Dolomiti per via della loro colorazione unica al mondo – presentando un documentario sulle Dolomiti patrimonio Unesco. Inoltre sarà presente anche il disegnatore trentino Fabio Vettori che realizzerà un’opera inedita per la Festa della Montagna e parteciperò a laboratori con i ragazzi nelle scuole.

Giovedì 27 lo sciatore Giuliano Razzoli

Il grande sport italiano in scena nella giornata successiva: giovedì 27 ottobre sarà infatti il turno dei campioni dello sport. Ospiti della Festa della Montagna Giuliano Razzoli, medaglia d’oro nello slalom speciale alle Olimpiadi di Vancouver 2010, assieme al concittadino di Villa Menozzo (Reggio Emilia) Davide Guiducci, campione mondiale di deltaplano a squadre. «Nell’edizione di quest’anno – ha commentato Giuseppe Sangiorgi, responsabile Uoei della Festa della Montagna – abbiamo voluto dare spazio anche a sport minori che magari tante volte rimangono in ombra». La serata di giovedì sarà anche occasione per parlare, assieme ai due sportivi, del Parco nazionale “Appenino Tosco Emiliano” riserva Mab (Man and the biosphere) Unesco.

Ospiti Flavio Roda, presidente Fisi, e il campione Cristof Innerhofer

Il campione di sci Christof Innerhofer
Il campione di sci Christof Innerhofer

Venerdì 28 ottobre serata dedicata allo sci, con il ritorno del presidente Fisi (Federazione italiana Sport invernali) Flavio Roda, dopo la sua presenza nel 2013 a Faenza. Una partecipazione che sarà spunto anche per raccontare il futuro di questo sport visto che Cortina nel 2021 si è aggiudicata i Mondiali di Sci alpino. «Al momento – spiega Giuseppe Sangiorgi – non sono ancora stati avviati i contatti per una possibile collaborazione Uoei con la Fondazione Cortina 2021. Tuttavia la nostra associazione è sempre stata attenta ai grandi eventi e la Festa della Montagna sarà certamente occasione per discuterne». Accanto al presidente Fisi saranno presenti alcuni campioni dello sport in attesa di conferma, tra cui spicca l’altoatesino Cristof Innerhofer, oro in supergigante ai mondiali 2011 e medaglia d’argento in discesa libera alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014.

Reinhold Messner, una leggenda

Messner nel 1968 mentre apre una nuova via sul Pilastro di Mezzo del Sass dla Crusc, nelle Dolomiti
Messner nel 1968 mentre apre una nuova via sul Pilastro di Mezzo del Sass dla Crusc, nelle Dolomiti

Definirlo solo alpinista è riduttivo: esploratore, scrittore, imprenditore culturale, tutto questo è Reinhold Messner. Nato il 17 settembre a Bressanone, in Alto Adige, ha aperto nuove frontiere come scalatore, alpinista e poi esploratore delle regioni polari e dei deserti, raccontate sulle pagine di oltre quaranta libri. A soli 5 anni in compagnia del padre Josef compie la sua prima ascensione dolomitica sul Sass Rigais, vetta delle Odle. Dopo gli studi di geometra, la frequentazione dell’università di Padova ed aver lavorato per un breve periodo come insegnante nelle scuole medie, dal 1969 in poi intraprende oltre cento spedizioni in zone montuose di tutto il mondo. Le sue imprese storiche annoverano, tra le altre, la prima ascensione dell’Everest in solitaria e senza ossigeno (1978) e la scalata di tutti gli ottomila del mondo. L’ultimo impegno è la gestione del Messner Mountain Museum, un complesso museale dedicato a tutti gli aspetti della montagna. L’incontro al Teatro Masini del 14 ottobre è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Uoei, oltre 100 anni di storia e quasi 800 iscritti

Non poteva che nascere su alcuni dei più celebri monti delle Alpi e degli Appennini la sezione faentina dell’Uoei. L’idea venne al faentino Angelo Lama quando incontrò sul Monte Rosa il presidente nazionale Uoei. Successivamente, il primo novembre 1912, l’Unione operaia escursionisti italiani sezione di Faenza (la terza in Italia) venne istituita sul Monte Lavane, una delle cime principali degli appennini romagnoli. Il motto dei primi anni era: “Per il monte, contro l’alcol“, una testimonianza di come già a inizio Novecento si avviassero forti campagne di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol e contro l’idea di una vita sedentaria. «L’idea era quella di far uscire gli operai – spiega il presidente Uoei Pier Giorgio Gulmanelli – e tutta la popolazione, dalle osterie, proponendo un modo diverso di trascorrere il tempo libero a contatto con la natura. Ancora oggi questo è il nostro scopo: avvicinare la montagna a tutte le persone, sia tramite attività all’aria aperta sia tramite eventi divulgativi e culturali». Oggi l’associazione, arrivata a 104 anni di vita, conta quasi 800 iscritti e pratica attività di escursionismo, turismo, palestre e sci club.

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