Migrazioni nella globalizzazione: martedì un incontro di Officina Democratica

La presentazione di un libro, testimonianze dirette, dibattiti con esperti: sono questi alcuni degli strumenti messi in campo per conoscere uno dei fenomeni più complessi della nostra epoca, quello della fuga dei migranti. Continua la programmazione di incontri e dibattiti di Officina Democratica aperti alla cittadinanza dell’Unione della romagna Faentina. Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 20:30, presso la sala delle associazioni, in Via Laderchi 3 a Faenza si svolgerà il dibattito dal titolo “Migrazioni nella globalizzazione: risvolti economici, politici e sociali in Italia e in Europa”, con la presentazione del libro “Fuga a occidente” di Pietro De Carli.

I flussi migratori letti in un’ottica globale

«I flussi migratori hanno assunto una dimensione epocale come mai prima d’ora – spiega Antonio Bandini, presidente di Officina Democratica – Sono il risultato della instabilità internazionale, della incapacità della comunità internazionale di sanare i conflitti, dei regimi tirannici che governano impunemente la quasi totalità dei paesi poveri, della inefficacia delle politiche di aiuto allo sviluppo, della corruzione dilagante e della iniqua ripartizione della ricchezza. Tutto ciò mentre la globalizzazione ha raggiunto il suo apice sfuggendo a ogni regola etica e a ogni controllo, con l’unico fine del massimo profitto. Il risultato di questo combinato disposto di cause è la delocalizzazione, la perdita dei posti di lavoro, l’esplosione del precariato e l’aumento della povertà. Mentre per chi migrava in passato lo scopo era quello di procurarsi il lavoro dove c’era la certezza di trovarlo, oggi si fugge ovunque senza una meta precisa anche quando non c’è alcuna certezza di procurarselo. Il fenomeno rischia di divenire ingovernabile con rilevanti ripercussioni se la comunità internazionale (paesi di provenienza e paesi di destinazione) non raggiungono accordi che regolino i flussi e tutelino i migranti».

Pietro de Carli dialogherà con Andrea Nicastro

Insieme all’autore del libro, già coordinatore di programmi di cooperazione allo sviluppo in paesi in conflitto, parteciperà al dibattito Andrea Nicastro, giornalista del Corriere della Sera, inviato in teatri di guerra dal 2001. «Due punti di vista molto profondi e complementari – continua Bandini – la storia da cooperatore internazionale di De Carli e l’esperienza di Nicastro sui maggiori fronti di guerra internazionali ci aiuteranno a comprendere meglio i contorni di una sfida epocale come quella dell’accoglienza in un Occidente in crisi d’identità. Che ruolo hanno le comunità locali nel gestire questi percorsi di migrazione?».

Officina Democratica: i relatori

Pietro De Carli dopo aver consolidato esperienze professionali significative nel mondo cooperativo, negli ultimi decenni ha coordinato come esperto di cooperazione per il Ministero degli Esteri, programmi di emergenza e di cooperazione allo sviluppo in Afghanistan e in Mozambico, nonché progetti di emergenza umanitaria con organizzazioni non governative in Somalia, Sudan, Timor Est e Angola, a stretto contatto con la drammatica realtà di paesi in conflitto.
Andrea Nicastro, giornalista, è al Corriere della Sera dal 1988. Ha studiato giornalismo nell’università di Boulder e Harvard (Usa). Agli Esteri dal ’95, inviato dal 2001. È stato inviato di guerra in Iraq e Afghanistan.

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