Mic, in un anno 40mila visitatori. E il 2017 sarà all’insegna di Déco e Oriente

Con la fine del 2016 il Mic, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, si lascia alle spalle un anno che ha portato al Museo 40mila visitatori un anno (nel 2015 erano stati circa 38mila) e a una grande visibilità delle sue collezioni a livello internazionale prima con la mostra itinerante “Stili europei attraverso la ceramica in Europa” frutto del progetto europeo “Ceramics and its dimensions”, poi con Argillà Italia e infine con la mostra itinerante “Maiolica. L’eredità di mille anni di ceramica italiana” che punta a raggiungere milioni di visitatori lungo il suo tour in Cina. Chiuso il 2016, ecco i prossimi appuntamenti della nuova stagione del Mic.

Mille anni di ceramica italiana in tour in Cina: si attendono milioni di visitatori

All'interno del Mic sono esposti 16mila pezzi, ma sono 55mila le opere d'arte che costituiscono il patrimonio del Museo
All’interno del Mic sono esposti 16mila pezzi, ma sono 55mila le opere d’arte che costituiscono il patrimonio del Museo

Racconta la storia della maiolica italiana dal Medioevo fino ad oggi: la mostra organizzata dal Mic con 150 opere della sua collezione vuole illustrare l’arte della maiolica in Cina, capitale internazionale della porcellana. La mostra ha appena inaugurato la sua prima tappa all’Henan Museum – una delle sedi culturali più prestigiose della Cina – con ben oltre 200 ingressi nella prima ora di apertura della mostra. E si prepara ad accogliere, solo nella prima sede, oltre 300mila visitatori. La mostra itinerante sarà uno dei principali progetti del Mic del prossimo anno. Sarà ospitata fino al 25 marzo del 2018 in cinque importanti musei cinesi: oltre all’Henan Museum, allo Zhejiang Provincial museum, al Liaoning Provincial museum, allo Shanxi Museum e infine allo Shenzhen Museum. L’obiettivo è quello di fare conoscere in Cina la tradizione della maiolica italiana, di cui Faenza è solo uno dei tanti centri propulsori dal Rinascimento in avanti.

Il Mic nei Paesi baltici

Sempre sul versante internazionale il 2017 vedrà la conclusione del percorso europeo della mostra “Stili di Vita europei attraverso la ceramica”, curata dal Mic. Dopo l’Estonian Museum of Applied Art and Design di Tallin in Estonia (dal 22 gennaio al 26 marzo 2017), l’ultima tappa della mostra sarà a Riga al Porcelain Museum (maggio-giugno 2017). “Ceramics and its dimensions -Cultural heritage, creativity, visions in a multicultural Europe approvato dalla Commissione Europea del programma “Europa Creativa”, coinvolge 16 partner in rappresentanza di undici Paesi europei. Il progetto mette al centro la ceramica come materia fondamentale nella vita dell’uomo, esplorando il suo diverso utilizzo in campo tecnico, artistico/creativo e d’uso.

L’esposizione in Corea a cura di Irene Biolchini

Poi ancora un’altro coinvolgimento internazionale: un progetto espositivo del Mic in Corea che prevede a primavera l’inaugurazione di una grande mostra dedicata alla scultura ceramica contemporanea, a cura di Irene Biolchini. Il progetto si inserisce nelle iniziative legate alla prestigiosa Biennale d’Arte contemporanea di Icheon, città con la quale il Mic e Faenza hanno iniziato un rapporto di collaborazione dal 2012, concretizzatosi quest’anno con l’esposizione al Mic di ceramica tradizionale coreana in occasione di Argillà.

La mostra sul Déco in collaborazione con i Musei di San Domenico

Non mancheranno le mostre in sede a Faenza. Il 18 febbraio il Museo si prepara ad inaugurare “Déco, il gusto di un’epoca” a cura di Claudia Casali. La mostra si inserisce nell’ambizioso progetto “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia” dei Musei di San Domenico di Forlì e promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Il progetto rientra in un circuito di mostre, promosso sempre dalla Fondazione di Forlì, in cui è compresa anche la mostra “Magiche atmosfere Déco, che si terrà al Padiglione delle Feste di castro caro Terme. Se nella sede forlivese tutte le arti (arredi, ceramiche, vetri, metalli, gioielli, abiti, pittura, scultura, gessi) dialogheranno per fornire uno spaccato quanto più esaustivo di questo eclettico gusto, con rappresentazioni non solo italiane, ma anche europee e statunitensi in un periodo compreso tra l’immediato primo dopoguerra e il 1929, anno della crisi economica mondiale, nella sede faentina il focus sarà dedicato a figure di spicco locali, ma di assoluto spessore internazionale, quali Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività un po’ più ampio, dal 1920 al 1935.

Alla riscoperta di Achille Calzi

museo ceramiche faenzaUna mostra per riscoprire l’intellettuale faentino Achille Calzi (1873 -1919), figura importantissima non solo per la vita culturale di Faenza e della corrente Liberty italiana, ma artista attivo nella produzione e innovazione della ceramica applicata all’architettura e all’industria ceramica in Italia. Si terrà dal 4 novembre 2017 al 4 marzo 2018 la mostra “Achille Calzi, tra Simbolismo e Liberty”, a cura di Ilaria Piazza, realizzata in collaborazione con la Pinacoteca e il Museo del Risorgimento di Faenza. L’esposizione è il risultato di un progetto di ricerca che è cominciato circa quattro anni fa e che si concretizzerà in una pubblicazione antologica, la prima dedicata allo straordinario artista ed intellettuale faentino. Nella mostra, come nel catalogo, si raccoglieranno, come mai è stato fatto fino ad ora, buona parte delle produzioni artistiche, non solo ceramiche, di Achille Calzi. Discendente da generazioni di artisti e maiolicari, fu pittore, disegnatore, direttore della Pinacoteca faentina, storico dell’arte e docente, collaborò con la manifattura faentina Fratelli Minardi nel 1903 e fu direttore per le fabbriche Riunite Ceramiche (1905-09) dove progettò, oltre a ceramiche d’uso, anche ceramiche per l’architettura, camini da salotto, piastrelle per esterni divenuti simbolo di una cambiamento linguistico e artigianale.

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