Al Mic in scena Superfici d’autore: quando designer e artisti incontrano la ceramica

La piastrella ceramica per raccontare come negli anni siano cambiate – e continuino a cambiare ancora oggi – mode e stili di vita di un’epoca. “Superfici d’autore” è il titolo della mostra che inaugura il 22 settembre alle 19 al Mic, il Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza e che mette in mostra i lavori di quattro marchi noti dell’industria ceramica: Cedit – Ceramiche d’Italia del gruppo Florim, Lea Ceramiche, Mutina e Ceramica Sant’Agostino che hanno scelto di investire nella produzione di alcune linee di superfici progettate da designer di importanza internazionale. La mostra, che esibirà un taglio sia storico sia – sopratutto – attuale, sarà visitabile fino al 9 ottobre e aprirà la nuova stagione del Mic post Argillà.

Emiliani: “In scena la collaborazione fra designer e artisti”

Arte, designer e industria si intrecciano fortemente nella produzione delle piastrelle ceramiche. “Nel settore industriale ceramico quando si parla di design si pensa subito a una produzione italiana. – commenta Eugenio Emiliani, presidente della Fondazione Mic di Faenza – L’Italia pur calando negli anni la quantità della sua produzione, ha sempre cercato di mantenere o crescere la qualità della stessa e questo ha spesso comportato la collaborazione fattiva con designer e artisti.  A Faenza abbiamo voluto mettere in mostra i progetti di alcune di queste, realizzati assieme a importanti designer internazionali, per fare capire quale è il miglior livello della produzione nazionale attuale e quali ulteriori spazi può aprire la ceramica alla architettura moderna”.

Superfici d’autore: le piastrelle dagli anni ’60 ai giorni nostri

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Da sinistra: Massimo Isola, Claudia Casali ed Eugenio Emiliani di fronte al pannello di Philippe Starck

L’esposizione avviene in concomitanza con due delle più importanti fiere dedicate alla ceramica in Italia: il Cersaie a Bologna e Tecnargilla a Rimini. Per l’inaugurazione del 22 settembre al Mic saranno presenti Giovanna Cassese, presidente dell’Isia Faenza e l’architetto e designer David Palterer. All’interno del Museo sarà quindi possibile, dopo un breve excursus storico con pezzi appartenenti alla collezione permanente, vedere le eccellenze del design internazionale applicato alla ceramica industriale. “Abbiamo allestito un percorso storico – afferma Claudia Casali, direttrice del Mic – che raccoglie alcuni protagonisti della nostra collezione e che complessivamente conta  15mila pezzi di piastrelle a partire dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta. Attraverso Superfici d’autore integreremo questa collezione con un taglio più contemporaneo”.  Saranno infatti presenti le migliori produzioni recenti di Cedit – Ceramiche d’Italia del gruppo Florim, con i lavori realizzati da Barbara Brondi & Marco Rainò, Marco Casamonti, Giorgio Griffa, Franco Guerzoni, Matteo Nunziati, Giorgia Zanellato & Daniele Bortotto; di Lea Ceramiche con Diego Grandi e Patrick Norguet; di Mutina con Barber & Osgerby, Ronan & Erwan Bouroullec, Raw Edges, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka e di Ceramica Sant’Agostino con Philippe Starck.

Superfici d’autore vuole mettere in relazione industria e ceramica, un binomio fortemente vivace nel territorio faentino. “Ceramic Land – conclude Massimo Isola, assessore alla Cultura del comune di Faenza – è un cluster tra Faenza e Sassuolo che esiste già nella realtà dei fatti e testimonia il dialogo e confronto tra artigianato, industria e ceramica che avviene lungo l’asse della via Emilia”.

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