Il deputato romagnolo Gianluca Pini (Lega Nord) tra i più produttivi d’Italia

Il deputato Gianluca Pini (Lega Nord) è il secondo più produttivo a livello nazionale secondo la tradizionale classifica stilata da Openpolis. Il deputato leghista, originario di Forlì ma residente da tempo a Fusignano, all’8 gennaio 2017 ha totalizzato 706,8 punti nell’indice di produttività stilato da Openpolis, piazzandosi così al secondo posto fra tutti i 630 deputati italiani. L’onorevole del Carroccio è vicepresidente del gruppo della Lega a Montecitorio ed è componente della Commissione Affari Esteri, per la quale svolge spesso missioni istituzionali (che lo portano ad assentarsi per circa il 40% delle votazioni).

Gianluca Pini secondo per produttività alla Camera

Firmatario di dodici disegni di legge e co-firmatario di 147 mozioni in parlamento: sono questi alcuni dei numeri che hanno fato scalare la classifica di produttività al deputato della Lega Nord. Quello di Gianluca Pini è un balzo in avanti rispetto all’anno scorso (quando era in settima posizione), e così il deputato ha scritto su Facebook nelle scorse settimane: «Terzo su 630 (il post è stato pubblicato prima dell’aggiornamento di inizio 2017 che ha visto Gianluca Pini salire di una posizione, ndr), primo tra i deputati senza incarichi. Ma si lavora sempre per migliorare. Grazie a tutte le mie collaboratrici e ai miei collaboratori senza i quali sarebbe impossibile svolgere una mole di lavoro così importante con qualità e precisione».

Anche Giovanni Paglia (Sinistra Italiana) fra i più produttivi

Fra gli altri eletti in provincia di Ravenna poco al di sotto di Gianluca Pini troviamo il collega di Sinistra Italiana Giovanni Paglia (423,8 punti, 38esimo a livello nazionale), mentre più lontani si piazzano i deputati ravennati Andrea Mestri (91,1 punti, subentrato alla Camera nel luglio 2015 ed iscritto a Possibile di Pippo Civati) e il dem Alberto Pagani (71,6). Per quanto riguarda i colleghi del senato, ad una posizione intermedia si situa l’ex ministro Josefa Idem, con 135,9 punti e il 167esimo posto su 315 senatori, ed il faentino Stefano Collina, che con 80,8 punti è in 230esima posizione. Ma come è calcolato questo indice di produttività?

Openpolis: i criteri di valutazione

L’associazione Openpolis si occupa di monitorare l’attività degli eletti alla Camera e al Senato, pubblicando periodicamente studi ed approfondimenti in merito: uno dei più famosi riguarda la produttività dei parlamentari, e si basa su una valutazione di quanto contribuiscano gli onorevoli alla formazione delle leggi della Repubblica. Secondo una complessa metodologia Openpolis attribuisce dei punteggi a ciascun deputato e senatore, a seconda di quante firme riesca a raccogliere per le proprie proposte di legge (anche dalle altre forze politiche), a cosa succede alle leggi presentati dal politico (massimo punteggio se si arriva all’approvazione, basso se viene solo presentato), alla partecipazione e al contributo fornito ai lavori in plenaria ed in commissione, alla presentazione di atti dal maggiore peso politico (un disegno di legge o una mozione valgono più di una semplice interpellanza o di un emendamento).

Questo punteggio non rappresenta una “pagella”, ma come affermano gli analisti dei Openpolis «l’indice è uno strumento che ha il vantaggio della sintesi e serve per analizzare e valutare la complessa realtà parlamentare, non certo per formulare giudizi». Il punteggio non tiene conto in effetti di altre azioni molto importanti per i rappresentanti dei cittadini, come la relazione con il territorio, il confronto con gli attori sociali (sindacati, associazioni di categoria…) o la partecipazione alla vita di partito. Può tuttavia essere uno strumento utile per farsi un’idea dell’attività dei deputati e senatori del territorio a Roma, e per monitorare l’andamento dei loro voti rispetto alle leggi più importanti in discussione alle Camere.

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