Fatti d’arte: al via il nuovo anno dei laboratori teatrali

Un teatro per tutti capace di creare legami e mettere in gioco le persone: sono questi i propositi dell’associazione Fatti d’Arte, realtà nata a Faenza nel 2015 e che nell’ultimo anno è stata molto attiva nelle iniziative della città. Tra i vari progetti messi in campo, l’organizzazione del Festival del Teatro sociale alla Molinella e la partecipazione a varie serate culturali e sociali in collaborazione con altre realtà del territorio. Venerdì 23 settembre alle 20:30 Fatti d’Arte presenterà al quartiere Centro Sud di Faenza (via Canal Grande, 46) i nuovi corsi per il 2016-2017. Abbiamo intervistato la presidente dell’associazione, Laura Zeffiri, per raccontarci come è strutturata questa realtà che vive il teatro a trecentosessanta gradi.

Fatti d’Arte: intervista a Laura Zeffiri

Fatti Arte Faenza 2Raccontateci un po’ la storia della vostra associazione. Come è nata e quali sono i vostri obiettivi?
Fatti d’Arte è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nell’aprile 2015, con sede a Faenza. L’idea è nata da un gruppo di ragazzi e amici, accomunati dalla passione per il teatro, e con una semplice idea in testa: creare una rete di legami e connessioni che permettessero a chiunque di coltivare la creatività e l’arte in tutte le sue forme.

Quanti siete a gestire l’associazione Fatti d’arte? Che età avete e da che formazione venite?
Il consiglio direttivo è composto da quattro ragazze: Laura Zeffiri, Veronica Bassani, Giulia Bassani e Rosa Granata. Abbiamo tutte tra i 22 e i 25 anni e abbiamo iniziato il teatro in giovane età, quando avevamo ancora 10 anni.

Quali corsi gestite? E come funzionano le lezioni?
L’associazione promuove corsi di teatro e teatro musicale per tutte le età (bambini, ragazzi e adulti). Attualmente siamo presenti a Faenza, Castel Bolognese e Massa Lombarda. Per quel che riguarda i corsi per bambini, in un’ottica formativa crediamo che la pratica del teatro possa dare il giusto impulso per una crescita mirata a soddisfare ogni aspetto della personalità e liberare i bambini dalle vergogne e insicurezze tipiche dell’età. Il corso, tendendo il gioco come punto di riferimento, l’obiettivo è quello di insegnare e trasmettere ai partecipanti le tecniche basilari della recitazione, movimento corporeo e utilizzo della voce, lasciando libero spazio ad ogni spunto creativo e tenendo il gioco come punto di riferimento. Per quel che riguarda i ragazzi e gli adulti, tra le cose che cerchiamo di sviluppare ci sono l’imparare a lavorare di gruppo, il conoscere il proprio corpo e la propria voce ed esser veri e naturali in scena. Oltre che a competenze più tecniche.

arte fattiAvete realizzato finora collaborazione con altre associazioni del territorio?
Sì, dal 2015 abbiamo iniziato una collaborazione artistica con l’associazione Nostrarte di Faenza, che gestisce il teatro Sala Fellini. La nostra associazione ha curato la parte teatrale del programma 2015/2016 della Sala Fellini, portando in scena cinque spettacoli teatrale di vario genere. Dal 2015 collaboriamo anche con l’Associazione sportiva dilettantistica Agorà di Castel Bolognese. La nostra associazione ha partecipato (con il corso dei bambini di Castel Bolognese) al progetto che Agorà ha presentato (e vinto) in occasione del bando per l’assegnazione del Centro di Ricerca Espressiva “Vecchio Macello”.

Nel corso di questi anni quale è stato lo spettacolo più difficile che avete realizzato? E quale quello che vi ha dato più soddisfazioni?
Il percorso che ogni persona fa attraverso il mondo del teatro e della recitazione è unico e personale. Ognuno di noi ha delle caratteristiche diverse e può trovarsi più o meno a suo agio lavorando su diversi testi. È sicuramente molto sfidante lavorare su testi che richiedono un approfondito studio del personaggio, così realizzare spettacoli con un grande numero di attori, perchè le tempistiche, i movimenti, le emozioni e le dinamiche di gruppo diventano elementi ancora più critici.

Quali obiettivi avete per il futuro?
Il nostro obiettivo per il futuro è quello di cercare ampliare la rete di legami e connessioni che permettano di coltivare e condividere la creatività e l’arte attraverso collaborazioni con diverse realtà nel faentino.

Oltre al teatro vi occupate di altro?
Sì, l’associazione promuove l’arte in tutte le sue forme. Abbiamo promosso corsi di bolle di sapone giganti, corsi di scenografia e di scienza.

Quali requisiti deve avere un attore della vostra compagnia?
Chiunque interessato al mondo dell’arte che voglia mettersi in gioco e condividere esperienze con altre persone.

Associazione culturale Fatti d'arteQual è la vostra idea di teatro?
Per noi il teatro è prima di tutto libera espressione, creatività, ricerca di sé stessi e condivisione. Le persone sul palco posso esprimersi in tutta libertà, e il teatro insegna soprattutto a relazionarsi con gli altri, perchè è necessario che tutti gli attori si “muovano”.Il teatro è anche fatica, passione e dedizione.C’è una celebre frase di Paul Klee che racchiude in poche parole la nostra idea di arte e di teatro “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Perché un giovane al giorno d’oggi dovrebbe impegnarsi nel fare teatro?
Il teatro è un ambiente adatto a tutti, senza differenza di età. Da giovani ai giovani, consigliamo a tutti i ragazzi di provare un’esperienza teatrale perchè è un’occasione di mettersi in gioco e conoscere meglio se stessi. Il teatro è il luogo dove si può condividere un percorso artistico con tante altre persone, ognuna delle quali ha tanto di insegnare e da imparare allo stesso tempo.

Cosa significa per voi fare teatro a Faenza?
Fare teatro a Faenza per noi significa poter crescere culturalmente e condividere idee ed esperienze con altri ragazzi di questo territorio, dove la maggior parte di noi è cresciuto.

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