Faenza è pronta per il turismo esperienziale?

Il turismo da diversi anni è in piena rivoluzione: da quando il web 2.0 ci ha dato la possibilità di prenotare online i soggiorni ci siamo calati nella vesti sia degli ospiti che degli ospitanti ed è evidente che fare della propria casa una camera di albergo accorcia le distanze, umane e culturali, ancorando il gusto del mercato verso un tipo di turismo che si nutre di “esperienze”. Ciò è ben chiaro al padre della rivoluzione turistica, il colosso della sharing economy Airbnb, che da qualche settimana ha lanciato Airbnb Trips, un servizio online dedicato al turismo esperienziale. È la più grande rivoluzione della piattaforma americana, che arriva dopo quasi cinque anni di lavoro – era in cantiere dal 2012.

Airbnb Trips: il portale che offre “esperienze”

Il servizio è stato integrato nel classico portale in cui già si poteva affittare (o dare in affitto) appartamenti privati per brevi periodi, con un ampio catalogo di scelta in tutto il mondo. Ora Trips ha ampliato l’offerta andando oltre il semplice servizio di affitto: l’App offre vere e proprie esperienze guidate, un pacchetto vacanza per venire a contatto con le radici della cultura locale. È un’immersione: come imparare a combattere con un maestro samurai in Giappone, attorniato da un quadretto di natura nipponica, oppure andare a caccia di tartufi in Toscana guidati da un cacciatore locale, tra i boschi e i cani da tartufo. Insomma, quello che la maggior parte dei turisti con cognizione di causa sogna di fare quando prenota una vacanza, ma che poi, senza conoscere la lingua locale e con una scarsa organizzazione, si vede costretta ad abbandonarsi nell’alveo del turismo commerciale. Ora invece, basta consultare il catalogo online e prenotare. Le esperienze vengono proposte dagli utenti privati (host) e poi, se passano una selezione, vengono adottate dalla piattaforma, rendendole disponibili a chiunque. Al momento le esperienze sono 500 e riguardano 12 città: Londra, Miami, Nairobi, L’Avana, Firenze, San Francisco, Los Angeles, Tokyo, Detroit, Seul, Parigi e Cape Town.
A questo punto, entra in gioco Faenza.

Turismo esperienziale in provincia: il ruolo di Faenza

Dal 14 al 18 dicembre Airbnb sbarca a Faenza con una serie di incontri, workshop ed experience per riflettere sulle potenzialità del turismo esperienziale. Magari non lo sapevate, ma Faenza e il suo circondario contano già più di 80 appartamenti in cui si può risiedere tramite Airbnb. E dal 14 dicembre anche il progetto di food experience Postrivoro è entrato a far parte ufficialmente della piattaforma Airbnb Trips. La Romagna è una terra ricca di tradizione e folklore; in particolare Faenza, capitale mondiale della ceramica e immersa tra le colline e il buon cibo, ha un potenziale rilevante nell’era del turismo esperienziale. Ben collegata alla rete ferroviaria e autostradale, piccola ma non troppo, grande ma non troppo, sopita in ingenua provincialità a tratti, ma anche al passo coi tempi e maestra sotto l’egida della tradizione e dell’innovazione – si veda il già citato Postrivoro, Garvan o le startup partorite dal Contamination Lab. Si può immaginare una coppia di turisti perdersi nella kermesse della Musica nelle Aie, godersi un aperitivo in Piazza del Popolo a base di sangiovese e taglieri di prodotti tipici, gettarsi in un’escursione sulla cava del gesso, fermarsi a guardare le colline dalla cima della rocca di Brisighella degustando l’olio così felicemente noto delle sue terre, sporcarsi le mani imparando a modellare l’argilla nelle botteghe storiche oppure cucinando le tagliatelle in qualche osteria del centro. Queste sono solo alcune delle esperienze che ci si può immaginare pensando al locale; questo bagaglio culturale, nell’intimità della provincia, può davvero fomentare un forte appeal. Airbnb sembra averlo capito e ha accettato di venire a scoprire proprio questo angolo della Romagna, ospite del progetto Postrivoro. Quello che si offre è la possibilità di creare un circolo virtuoso, dove il privato, senza alcun investimento, può generare un ritorno personale e per la comunità. Questo era già possibile con la piattaforma classica di Airbnb, ma ora con il turismo esperienziale a portata di tutti, le sinergie si evolvono in modo esponenziale. Un motto del colosso americano è “Prenota degli alloggi unici, vivi come una persona del luogo”: Faenza è pronta a farlo suo?

Samuele Maccolini

Articoli su Airbnb@Faenza

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