Faenza 2016: mai così tanti turisti, 1 su 3 è straniero

La ceramica, certo, ma non solo. Faenza si conferma sempre più meta turistica scelta da visitatori da tutto il mondo, una scalata al ritmo di un aumento dell’8% ogni anno. Dal 1997 al 2016 il turismo a Faenza si è sempre più consolidato: se vent’anni fa gli arrivi a Faenza si fermavano a 26.297 e le presenze a 50.684 oggi la situazione si presenta molto diversa. Nell’ultimo anno nella città manfreda gli arrivi sono stati 51.121 (+102% sul 1997) e le presenze sono cresciute fino a 135.732 (+168%). Un turismo di qualità quello di Faenza città d’arte: un turista su tre è infatti straniero. A dirlo i dati dell’Ufficio statistica regionale che registrano come il 32% delle presenze turistiche complessive nel comune di Faenza provenga oltre confine. Una percentuale superiore ad altre mete più celebrate della Romagna come Rimini (29%) Ravenna (27%) Forlì-Cesena (18%) e che pongono dunque Faenza come polo attrattivo privilegiato per il mercato estero.

In 20 anni i turisti stanno a Faenza mezza giornata in più

Se nel 1997 un turista stava poco meno di due giorni (1,9) nel 2016 il dato è cresciuto fino a 2,55. Una mezza giornata in più in grado di garantire la visita a un museo, il pranzo in un ristorante oppure una camminata lungo i percorsi naturalistici dell’Appennino. E sempre di più gli stranieri sono attirati da Faenza come meta turistica. «Si tratta di una altissima percentuale di stranieri – conferma Erik Lanzoni, direttore di If, la società di promozione turistica Imola-Faenza – e testimonia il riconoscimento dell’offerta culturale che Faenza può dare. Si tratta di un luogo ideale vicino ad altre mete più famose (come Bologna, Firenze, Venezia) adatto, anche a livello economico, per far rimanere qualche giorno in più: è un territorio dove si sta bene e lo conferma il dato di 2,5 giorni di permanenza in città. A Imola i giorni di presenze turistiche si fermano ad 1,9: a Faenza si sta mezza giornata in più con tutto quanto ne consegue per l’indotto per la città».

Turisti stranieri: per il 2017 si punta sugli Usa

Alleanze commerciali con tour operator e valorizzazione dell’experience turistica, in particolare nelle botteghe ceramiche: questi gli ingredienti su cui punta If per valorizzare ancora di più l’offerta turistica faentina. «In particolare – spiega Erik Lanzoni – puntiamo molto sul mercato Usa. Il dato 2016 mostra gli americani in calo (-9,5%), ma la diminuzione degli arrivi è controbilanciata dall’aumento delle presenze giornaliere (+19,4%): agli americani piace dunque rimanere più giorni in città e loro sono un tipo di turista con grande capacità di spesa. Per questo abbiamo deciso di puntare su questo tipo di mercato, cercando così di aumentare il numero degli arrivi». Al top dei turisti stranieri a Faenza rimangono i tedeschi (nel 2016 sono stati oltre 2mila), mentre tra i paesi extraeuropei crescono con percentuali superiori ai due zeri Cina (+594%) e Russia (+344%).

Erik Lanzoni è il direttore di If – Imola Faenza

«If», è l’acronimo Imola-Faenza che identifica la società pubblico e privata che è nata formalmente il primo gennaio 2016 dalla fusione dell’imolese Stai e della Società di area – Terre di Faenza. Il territorio di If è dunque diviso in due parti: da un lato l’Unione della Romagna Faentina – la “destinazione Romagna” -, e dall’altro il territorio imolese che fa parte della città metropolitana di Bologna e Modena. Territori molto eterogenei per possibilità di offerte. «La sfida è capire i nuovi equilibri – spiega Erik Lanzoni – e riuscire a garantire a questi territori non solo la loro promozione e valorizzazione ma anche una vera e propria commercializzazione di prodotti spendibili sul mercato». L’assemblea dei soci di If ha nominato mercoledì 14 settembre scorso il nuovo Cda della società, che è composto da: Canzio Camuffo, Giorgio Sagrini e Giorgio Erbacci in rappresentanza del territorio faentino, Augusto Machirelli, Federico Guidi, Gianfranco Montanari e Franco Tonelli in rappresentanza del territorio imolese.  Direttore della società, Erik Lanzoni.

Turismo e grandi eventi: a maggio ritorna il Minardi Day

Non solo Ceramic Land, ma anche Motor Valley per il turismo faentino. Dal 5 al 7 maggio 2017 si terrà la seconda edizione del “Minardi Day” – evento dedicato alla storica scuderia automobilistica – che quest’anno farà tappa anche a Faenza. «La prima edizione è stata molto apprezzata – spiega Erik Lanzoni – il secondo Minardi Day vedrà un coinolgimento importante di Faenza con un torneo di golf che porterà i piloti a Faenza. L’evento nasce grazie a molte collaborazioni e vuole fare sistema con tutte le possibili offerte turistiche. Inoltre nella tre giorni verrà coinvolta anche Brisighella: lo scopo è quello di far sì che il turista rimanga qualche giorno in più legando al Minardi Day anche diversi pacchetti turistici».

Massimo Isola: “Numeri che non sono frutto del caso”

Argillà-faenza«Questi dati non accadono per caso – afferma il vice sindaco di Faenza Massimo Isola – Non è stato solo il fattore Argillà ad aumentare il numero di arrivi e presenze turistiche ma un percorso e un progetto che l’amministrazione, assieme agli operatori privati, sta portando avanti da diverso tempo. L’elemento più importante di tutti è la strutturalità di questo cammino, che ci permette di crescere anno dopo anno. I dati turistici 2016 sono frutto di vent’anni di lavoro con un gruppo di persone e con delle scelte precise portate avanti con coerenza. E’ un rapporto di causa effetto lento ma progressivo. Fare numeri sul patrimonio storico culturale è difficile, e ogni distretto turistico deve sapersi distinguere. È stata una scelta molto forte quella di rafforzare l’identificazione di Faenza come città d’arte e della ceramica – continua il vice sindaco – L’immagine che vogliamo dare al turista non è quella di Faenza come un luogo impaludato ma come una città in movimento che sa trasformarsi: su questo punto si può lavorare di più, c’è ancora tantissimo da fare».

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