Faenza 2016 in 10 notizie

Dieci fatti, dieci notizie con le quali poter leggere il 2016 faentino. A conclusione dell’anno la redazione di Buon Senso vi propone una selezione di dieci notizie che hanno riguardato Faenza nel corso degli ultimi dodici mesi: un’occasione per fermarsi e voltarsi indietro, ripercorrendo in dieci tappe il percorso fatto dalla nostra città lungo questo 2016.

Quelle che troverete di seguito non sono necessariamente le notizie più importanti, ma un mix che accomuna diverse realtà del nostro territorio e che offrono un panorama – se non esaustivo, quantomeno indicativo – sull’ultimo anno della nostra città: dalla politica alla cultura, dall’innovazione allo sport passando per le grandi sfide della contemporaneità come quelle dei migranti. Dieci fatti che, piccoli o grandi che siano, hanno contribuito a rendere Faenza quella che è oggi. Ognuna di queste notizie non si chiude però in sé stessa, ma apre nuove prospettive per il futuro.

Dalla riorganizzazione ospedaliera di Ausl Romagna al futuro del Palio, dal conferimento di funzioni all’Unione dei Comuni fino alla presenza dei richiedenti asilo del nostro territorio. E poi Argillà, la presentazione a Faenza di Airbnb Trips, l’ennesimo successo di Giorgio Calcaterra alla 100 Km. Non spetta a noi tracciare un bilancio positivo o negativo di questo percorso. Conoscerlo e farne memoria è però uno degli strumenti migliori che abbiamo per poter essere realmente cittadini e non spettatori passivi di quanto ci accade attorno.

Buon 2017 a tutti!

1. Verso l’Unione dei Comuni (1 gennaio)

Lo stemma dell'Unione della Romagna faentina: sei esagoni a rappresentare i sei Comuni: 3 di pianura e 3 di collina
Lo stemma dell’Unione della Romagna faentina: sei esagoni a rappresentare i sei Comuni: 3 di pianura e 3 di collina

Dal punto di vista politico-amministrativo il tema dell’anno, e non a caso questo fatto apre e chiude simbolicamente i dodici mesi appena trascorsi. Dal 1 gennaio 2016 all’Unione della Romagna Faentina sono state conferite – da parte dei sei Comuni che la compongono – funzioni molto importanti e pesanti sia in termini di bilancio che di rilevanza politica: servizi sociali, servizio edilizia privata (Sue), urbanistica, promozione economica e turismo, provveditorato, contabilità e cassa, programmazione e controllo. E il processo di aumento delle gestioni associate continuerà anche nel 2017: sempre più servizi dei Comuni saranno delegati all’Unione.

Nel 2016 per la prima volta è stata contestata con forza a livello pubblico la decisione dei sei sindaci di svuotare i Comuni e costruire questa super Unione e se ne è parlato diffusamente nei consigli comunali dei sei Comuni della Romagna Faentina. Le opposizioni compatte affermano che l’accentramento porterà a problematiche sul versante della governance e a carenze di democraticità. La maggioranza invece sostiene la linea della più efficienza ed efficacia dei servizi.

2. Faentini e migranti – Il dossier (15 gennaio)

FaentinieMigranti-34Un nuovo modo di affrontare tematiche complesse. Il 15 gennaio BuonSenso Faenza ha presentato durante l’evento pubblico “Faentini e migranti – A Contamination Lab” il proprio dossier sui richiedenti asilo nel nostro territorio. Realizzato attraverso interviste agli operatori, ai migranti e alle forze politiche questo dossier voleva offrire un quadro della situazione sui migranti a Faenza per come si presentava a inizio 2016.

Per aggiornare il dossier abbiamo poi pubblicato in estate dieci domande e dieci risposte sui richiedenti asilo: Chi sono? Quanti sono? Perchè alcuni si trovano nella residenza per anziani “Il Fontanone”? Cosa fanno tutto il giorno? Spunti per capire, conoscere e non banalizzare un fenomeno di cui si legge tutto e il contrario di tutto.

3. Si conclude il percorso della Fondazione Romanì a Faenza (21 maggio)

rom_faenzaAnalisi dei nuclei famigliare, regolarizzazione dei documenti e inclusione abitativa. Sono questi i tre punti focali su cui ha lavorato la Fondazione Romanì durante l’anno di consulenza che ha fornito al comune di Faenza e alle associazioni locali nella gestione della questione Rom. Il bilancio del progetto è stato presentato in un incontro pubblico agli ex Salesiani il 21 maggio (anche se l’attività della Fondazione Romanì è continuata fino a giugno, ndr).

Sono 36 le persone della comunità rom a Faenza, di cui venti minori. Dei nove nuclei famigliari presenti sul territorio tre hanno avviato un percorso di inclusione abitativa in alcune case popolari della città. «Con due di loro le cose vanno molto bene – racconta Nazzareno Guarnieri, presidente della Fondazione Romanì – con la terza (quella che riguarda via Corbari, ndr) c’è qualche difficoltà che si cerca di affrontare assieme. L’obiettivo di questo progetto non è certo creare danni o avvantaggiare i Rom. Obiettivo a lungo termine è cercare di garantire a queste persone di essere parte propositiva della città».

Le difficoltà presentate a maggio troveranno riscontro a dicembre: come dimostrano le lamentele delle ultime settimane degli abitanti di via Corbari a cui si aggiunge la disinformazione e l’incitamento alla discriminazione promosso da pagine Facebook come quelle di Faenzanet come nel caso della rissa che ha coinvolto un rom in Borgo a settembre.

4. Giorgio Calcaterra conquista la sua 11esima 100 Km (28 maggio)

Giorgio_CalcaterraE alla fine sono undici, come le vittorie in Champions del Real Madrid e non a caso i due successi sportivi sono arrivati la stessa sera, sabato 28 maggio 2016. Per le sue vittorie Giorgio Calcaterra è stato descritto spesso come una macchina infallibile. Molto più semplicemente forse un atleta esemplare, capace per undici anni consecutivi di stupire tutti arrivando sempre primo al traguardo dopo cento chilometri di fatica e sudore sui nostri Appennini. I suoi successi d’altronde non nascono dal caso: a soli dieci anni, il 14 marzo del 1982 partecipa alla sua prima gara, la stracittadina della Maratona di Roma. Nel 1990, a 18 anni, partecipa alla Maratona di Roma completandola in 3 ore e 29 minuti. E’ la prima tappa di una carriera porterà nel corso degli anni Giorgio Calcaterra a disputare una serie di partecipazioni che lo rendono uno dei podisti di maggior a livello mondiale in termini di partecipazioni e distanze complessive percorse. Da segnalare anche il primo faentino giunto alla 100 Km: Mirco Gurioli, per lui sesto posto complessivo.

5. Per il Palio del Niballo si cerca una nuova formula organizzativa. E nel 2016 torna a vincere il Rosso (26 giugno)

«Partecipare a un Palio del Niballo è sogno» aveva raccontato pochi giorni prima della sfida nella nostra video intervista il fantino del Rione Rosso Valentino Medori. Ora il sogno è diventato realtà e molto di più: è lui a conquistare – con sette scudi totali su otto – domenica 26 giugno la sessantesima edizione del Palio del Niballo. Il Rione Rosso si conferma così il rione più vincente della storia del Palio del Niballo con 31 successi in questa giostra. Il primo fu nel 1962 con Franco Ricci (10 successi al Niballo per lui), l’ultima nel 2012 con Gioele Bartolucci.

Ma l’edizione 2016 del Palio verrà ricordata anche come quella in cui la governance della giostra verrà messa in discussione, tramite una lettera che il sindaco ha inviato ai cinque capi rione. Fondazione sì o fondazione no? alla fine per il 2017 tutto resta com’è. Ma appare evidente come al più presto si dovrà trovare una soluzione.

6. Ospedale: forze politiche unite per la fusione con Lugo (28 luglio)

ospedaleTutte le forze politiche unite per salvaguardare l’ospedale di Faenza, con l’ipotesi di abbinamento con Lugo indicata come via per evitare i “tagli” imposti dal cosiddetto “decreto Balduzzi” in materia di riordino dei presidi ospedalieri. Un consiglio comunale coeso e unanime ha approvato martedì 26 luglio un ordine del giorno proposto da l’Altra Faenza chiedendo al sindaco Giovanni Malpezzi di farsi portavoce di ogni azione possibile per evitare il depauperamento dell’ospedale: come soluzione possibile si indica l’istituzione un ospedale di primo livello articolato su entrambi i presidi di Faenza e Lugo.

Nel corso dei successivi mesi il tema è stato al centro del dibattito. La Regione per bocca dell’assessore Sergio Venturi ha assicurato che tagli non ci saranno. Il 6 ottobre l’incontro in consiglio comunale con il direttore generale dell’Ausl della Romagna Marcello Tonini che ha affermato: «Il riordino della rete ospedaliera della Romagna prevedrà un unico primario di riferimento su tre punti nascita: l’equipe che si occuperà dei cesarei programmati coprirà in questo modo anche i presidi di Faenza e Lugo». Saranno 24 i posti letto tagliati. Le dichiarazioni di Tonini hanno però lasciato insoddisfatte forze politiche e il comitato faentino Giù le mani dalla pediatria. La questione sarà uno dei punti centrali anche di Faenza 2017.

7. Argillà: una Faenza internazionale (2-4 settembre)

Argillà-faenzaIn tutto, durante la tre giorni di Argillà 2016, sono stati quasi 100mila i visitatori che hanno percorso le strade di Faenza tra piazza del Popolo, corso Mazzini e viale Baccarini. Buoni i numeri anche del Mic, il Museo internazionale delle ceramiche, che ha registrato dal 2 al 4 settembre 2mila visite. Per quanto riguarda gli afflussi turistici, si chiude dunque con un bilancio molto positivo il sipario della quinta edizione di Argillà Italia, il festival dedicato alla ceramica artistica contemporanea, gemellato con Aubagne in Francia e Argentona in Spagna che si ripete a cadenza biennale a Faenza il primo weekend di settembre. Ma il grande festival non ha portato solo numeri, dati e ingressi: la città è letteralmente esplosa di iniziative, dialoghi ed emozioni legate alla ceramica che lasceranno il segno anche per futuro. Il brand Argillà è stato valutato 1,7 milioni di euro.

8. Dalla Regione in arrivo 740mila euro per Palazzo del Podestà (26 ottobre)

sala-arengoL’infinito cantiere del palazzo del Podestà di Faenza potrebbe presto ottenere le risorse per riqualificarsi. Tra i progetti finanziati dalla Regione tramite i bandi Por-Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020) per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale c’è anche Faenza. Saranno 740mila gli euro messi a disposizione per il restauro della sala dell’Arengo nello storico palazzo del Podestà che, dopo i lavori, verrà utilizzato per l’accoglienza turistica. La cifra coprirà solo parte dell’investimento necessario: il resto dovrà essere trovato tra privati.

L’arengo in epoca comunale rappresentava l’assemblea di tutti i cittadini, nobili e borghesi, chiamati a decidere sulle questioni di maggior rilievo e ad eleggere i magistrati e ad approvare leggi e statuti. L’ipotesi, non suffragata da evidenze documentarie, porta la fondazione del palazzo a metà del XII secolo. La prima traccia di documentazione certa è del 1175. Non solo luogo di democrazia, la sala dell’arengo fu adibita tra Cinquecento e Seicento al gioco del pallone. Attualmente, dopo il ripristino di inizio Novecento e i lavori degli anni Settanta e Ottanta, è l‘aula magna del palazzo del Podestà ubicata sopra il voltone della Beccaria.

9. I risultati del referendum a Faenza (5 dicembre)

Faenza voti referendumDopo più di sei mesi di campagna elettorale domenica 4 dicembre gli italiani hanno dato il loro responso sul referendum costituzionale confermativo della riforma Renzi-Boschi. Come ben sappiamo l’elettorato ha bocciato con quasi il 60% dei “No” la proposta di revisione della Costituzione: un distacco di quasi 20 punti percentuali che non può lasciare dubbi sulla sconfitta subita dal fronte del “Sì”. La situazione è stata però diversa in Emilia-Romagna, dove ad affermarsi sono stati i “Sì” con il 50,4%, e soprattutto a Faenza, dove i favorevoli alla riforma sono stati 18.180, mentre i contrari si sono fermati a 15.057 voti. Il dato complessivo quindi ci dice che il 54,3% dei faentini che si sono recati alle urne ha approvato la riforma. Tantissimi i giovani faentini al voto: secondo una stima sarebbero oltre il 75%.

10. Airbnb presenta il suo portale Trips a Faenza (14 dicembre)

Tra le città sparse per il mondo cui il turista potrà sperimentare la nuova piattaforma Airbnb Trips c’ è anche Faenza, in Romagna. Nello specifico, gli eventi culinari di Postrivoro – il progetto realizzato dall’associazione Raw Magna con sede nel Contamination Lab – sono entrati infatti ufficialmente nella nuova piattaforma esperienziale Airbnb Trips, recentemente lanciata dal colosso internazionale della sharing economy. L’annuncio è stato dato durante l’incontro di presentazione del nuovo portale di Airbnb che si è svolto alla sede della Banca di Romagna di Faenza mercoledì 14 dicembre in presenza di due rappresentanti dell’azienda statunitense: David McIntyre, Global Head of Food di Airbnb, e McKenzie Phelan, Global Culinary Operation Coordinator, ospiti per una settimana proprio di Postrivoro a Faenza.

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