Diocesi: al via la Consulta per il Sinodo dei giovani

Al via il cammino verso il Sinodo dei Giovani. Domenica 12 febbraio 2017 il vescovo di Faenza Mario Toso ha inaugurato i lavori della Consulta diocesana dei Giovani, l’organismo di consultazione della Pastorale Giovanile della Diocesi di Faenza-Modigliana per la preparazione e la celebrazione del Sinodo dei Giovani. «Siete stati costituiti in Consulta – ha sottolineato il vescovo – per iniziare a vivere un progetto entusiasmante, in particolare per preparare il Sinodo dei giovani. Iniziate un cammino per essere Chiesa giovane che diventa più capace di incontrare e comunicare con i giovani, per aiutarli a realizzare pienamente la loro gioia in Gesù».

Gli obiettivi del Sinodo dei giovani

Monsignor Toso ha poi ricordato alcune precondizioni in vista del futuro Sinodo: rinnovare, rivivere il proprio incontro con Gesù; essere in dialogo, in amicizia con i propri compagni, anche con i giovani non credenti, per capire le loro domande; incominciare a vivere il cammino sinodale pregando, capendo se stessi, la propria identità; apprestarsi a conoscere il volto della Chiesa che papa Francesco, in continuità con il Concilio Vaticano II, tratteggia nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium.

Mario Toso: “Per una Chiesa giovane, missionaria un rinnovato protagonismo giovanile”

Monsignor Toso ha poi ricordato gli obiettivi del Sinodo: viverlo, celebrarlo per prendere coscienza di essere e di costruirsi come popolo missionario che annuncia Gesù Cristo, il suo Vangelo a tutti. «Occorre quindi diventare protagonisti nel rinnovamento e nella costruzione della comunità ecclesiale, scegliendo gradualmente il proprio ministero, assumendo responsabilità nella catechesi, nell’esercizio della carità, nella amministrazione dei beni ecclesiastici, nella pastorale». Sarà quindi necessario essere gradualmente abili ed efficaci comunicatori della fede ai giovani, a partire da una vita che è luce e che irradia Cristo. «Tuttavia non basta essere provetti comunicatori – ha concluso con forza monsignor Toso – ma occorre essere esperti della vita cristiana ossia persone nelle quali la fede si traduce in vita».

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