Avviare imprese cooperative: Coopstartup Romagna mette in palio 48mila euro

Fino a 12mila euro per costituire la propria cooperativa e crearsi la propria occupazione, e il totale dei premi assegnati potrà arrivare a 48mila euro, sotto forma di fondi e servizi di supporto all’avviamento. Si avvicina la partenza di Coopstartup Romagna, il grande progetto di promozione di nuove imprese che Legacoop Romagna sta mettendo a punto insieme a Coopfond, Coop Alleanza 3.0 e Legacoop Emilia-Romagna. Il bando ufficiale con le modalità di iscrizione uscirà nelle prossime settimane, le persone interessate possono già informarsi inviando una email all’indirizzo romagna@coopstartup.it.

Coopstartup Romagna: premi fino a 48mila euro

In questi giorni sono in corso gli incontri con le cooperative associate per verificare la possibilità di sostegno, tutoraggio e accompagnamento. Tra gli altri hanno offerto la loro disponibilità a collaborare CMC, Alleanza Coop 3.0, Federcoop Nullo Baldini, Apofruit, Formula Servizi, Deco Industrie, CBR, Zerocento, Studio Ti, Cooperativa 134, Centofiori, Innovacoop, Cooperdiem e la rete di Imprese Treseiuno.
Alle presentazioni prendono parte il presidente di Legacoop Romagna, Gugliemo Russo, il responsabile di settore Emiliano Galanti e il coordinatore nazionale di Coopstartup Alfredo Morabito. Coopstartup Romagna, infatti, fa parte del progetto nazionale “Coopstartup”, creato da Coopfond per favorire la nascita di nuove cooperative da idee innovative in ambito tecnologico, organizzativo e sociale, con l’obiettivo di sviluppare l’occupazione giovanile.

“Vogliamo promuove una crescita intelligente”

«La promozione di nuova impresa cooperativa – spiega Russo – è un tema strategico e con questa iniziativa portiamo nel nostro territorio un metodo di lavoro nuovo, che si rivolge alle nuove generazioni in modo attivo e allo stesso tempo coinvolge anche la cooperazione esistente per intercettarne i bisogni di innovazione».

«La Romagna – conclude – è capofila a livello regionale, con Coopstartup vogliamo sottolineare la modernità della forma cooperativa rispetto agli ambiti di attività indicati dall’Ue nel Piano Europa 2020, che indica le azioni da intraprendere per costruire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva».

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