Captain Fantastic di Matt Ross

Ben Cash è un padre di famiglia che ha deciso di stabilirsi coi sei figli nei boschi americani, vivendo a stretto contatto con la natura e rifiutando qualsiasi forma di tecnologia odierna. A cambiare radicalmente l’assetto della famiglia è il tragico evento della morte della madre, malata da tempo e per questo lontana dal marito e dai figli. Pur di partecipare al suo funerale, la stramba combriccola intraprenderà un viaggio molto particolare alla scoperta di quello che è il mondo vero.

Una famiglia lontana dalla tecnologia

captain-fantastic-2Che Captain Fantastic non sia un film prevedibile lo capiamo sin dalla prima sequenza, in cui veniamo letteralmente immersi nel micro cosmo della famiglia Cash (cognome non casuale), dove allenamenti estenuanti fra gli alberi, studi intensi sotto le stelle, mancanza totale di cellulari e televisioni, meditazione sotto le cascate sono all’ordine del giorno. Ci si sente spaesati nel cercare di capire come una famiglia odierna possa crescere in un modo tanto primordiale e superato: ancor di più quando ci viene dimostrato quanto sia efficace il metodo di Ben nell’educare i suoi figli senza nemmeno portarli a scuola. Tuttavia, superata l’introduzione, il film prende una piega diversa: con la morte della madre la famiglia è costretta a spostarsi in città per partecipare al suo funerale.

Viggo Mortensen è Captain Fantastic

viggo-mortensenQui iniziano i disagi per i ragazzi, che prima di allora non avevano mai conosciuto persone nuove, né si erano mai approcciati alle usanze comuni del mondo industrializzato. Viggo Mortensen, il “Captain Fantastic” del titolo e storico Aragorn nella trilogia de “Il Signore degli Anelli”, interpreta con grande immedesimazione un padre prima rigido ed irremovibile, poi messo in discussione e improvvisamente fragile di fronte alla scelta che dovrà porsi: se lasciare i figli nelle mani dei suoceri o portarli ancora con sé, mettendoli costantemente a rischio e impedendo loro di vivere una vita completa. Perché è proprio questo il punto centrale della pellicola: si può crescere una famiglia lontana dal consumismo del nostro tempo, dai beni materiali non primari e dalle imposizioni sociali, senza che vi siano mancanze al suo interno? Per Ben riequilibrare la falla causata dalla scomparsa della madre sarà molto più difficile di quanto aveva previsto.

Captain Fantastic: film “alternativa” di Natale

Il film, diretto dall’esordiente Matt Ross, nasce da una riflessione fatta dallo stesso regista, che ha concretizzato nella stesura della sceneggiatura. Captain Fantastic è una miscela riuscitissima di commedia e dramma familiare, condita di uno spirito di libertà che echeggia tra gli alberi e il vento e che sembra non poter tramontare neanche nelle situazioni più critiche. La stessa libertà che Ben cerca di trasmettere ai propri figli ma che innegabilmente sa di stargli negando, dal momento che essi non conoscono affatto il mondo reale. Captain Fantastic è l’ “alternativa” di questo periodo natalizio, da godersi in sala finché reperibile. Divertente quando si presentano i conflitti tra le due diverse linee di pensiero, profondo quando l’umanità di una famiglia apparentemente selvaggia emerge. Azzeccatissimi i riferimenti al mondo hippie, dalle musiche acustiche ai costumi vivaci; fino a culminare in un finale gioioso e davvero coraggioso. Il film è in proiezione al Cinema Sarti di Faenza.

Alessandro Leoni

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