“Déco, gli anni ruggenti in Italia”: Valerio Terraroli al Mic il 4 febbraio

Dopo le grandi mostre dedicate a Novecento e al Liberty, nel 2017 Forlì dedica una grande esposizione all’Art Déco italiana. Il 4 febbraio, alle 16,30, Valerio Terraroli presenterà al Mic di Faenza la mostra “Déco, gli anni ruggenti in Italia“. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dal Comune di Forlì, sarà visitabile ai Musei di San Domenico dall’11 febbraio al 18 giugno 2017. Obiettivo dell’esposizione è mostrare al pubblico il livello qualitativo, l’originalità e l’importanza che le arti decorative moderne hanno avuto nella cultura artistica italiana connotando profondamente i caratteri del Déco anche in relazione alla grande pittura e la grande scultura. Il Mic concede spazio alla mostra con l’esposizione “Ceramiche Déco, il gusto di un’epoca” a cura di Claudia Casali, direttrice del Mic, posando l’attenzione sulla ceramica faentina che fu protagonista indiscussa del gusto Déco in Italia. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 18 febbraio al 1° ottobre 2017.

Ceramiche Déco: una narrazione internazionale al Mic

La ceramica sarà al centro della mostra faentina. Per ogni autore si fornirà un excursus anche attraverso altre forme d’arte utilizzate dai singoli artisti (come i manifesti, i vetri e i metalli di Guerrini, accanto alle xilografie di Nonni o agli arredi di Berdondini). Non mancheranno i raffronti nazionali, con gli splendidi esemplari di Gio Ponti e Giovanni Gariboldi per la Richard Ginori, le manifatture Lenci e Rometti; ed internazionali con le ceramiche tedesche della Repubblica di Weimar, le danesi, le austriache e le belghe. Una narrazione internazionale in una sede internazionale, per raccontare il gusto affascinante ed unico di un’epoca.

L’arte al tempo degli anni ruggenti

L’Art Déco è lo stile che caratterizzò la produzione artistica nazionale ed europea negli anni Venti, con esiti soprattutto americani dopo il 1929. Ciò che per tutti corrisponde alla definizione Art Déco fu uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale. Il successo va riconosciuto nella ricerca del lusso e di una piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri, messa in campo dalla borghesia europea dopo la dissoluzione, nella Grande guerra, degli ultimi miti ottocenteschi e l’influenza della realtà industriale, con la logica dei suoi processi produttivi. Dieci anni sfrenati, “ruggenti” come si disse, della grande borghesia internazionale, mentre la storia disegnava, tra guerra, rivoluzioni e inflazione, l’orizzonte cupo dei totalitarismi.

Foto di copertina: Francesco Nonni, Andalusa, 1922, maiolica, Collezione privata

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