Abitare Monti: la mostra sull’architetto faentino inaugura sabato 14

Otto opere dell’architetto faentino Filippo Monti raccontate con fotografie, modelli 3d e nuovi studi e ricerche. A poco più di un anno dalla scomparsa dell’architetto, sabato 14 gennaio 2017 alle ore 18 inaugura alla Galleria Molinella la mostra “Abitare Monti”, esposizione che vuole ricordare il lavoro di Filippo Monti attraverso alcune sue opere realizzate a Faenza. Il progetto, a cura di Maria Tampieri, nasce dalla collaborazione interdisciplinare tra diverse realtà creative dell’ambito culturale faentino: alla mostra hanno infatti lavorato giovani architetti, la Fototeca Manfrediana e il Fab Lab e ognuno di loro, col suo particolare punto di vista, ha contribuito a evidenziare le diverse specificità delle opere di Filippo Monti.

«Questi diversi linguaggi vogliono rendere l’architettura accessibile anche a chi non è esperto del settore – spiega la curatrice Maria Tampieri – Abbiamo pensato di analizzare otto complessi residenziali con la modellazione 3d e la fotografia, due linguaggi che renderanno più comprensibile a tutti il lavoro di Filippo Monti». La mostra, visitabile fino al 5 febbraio, è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, con il patrocinio del Comune di Faenza e dell’Ordine degli Architetti di Ravenna. BuonsensoFaenza nei giorni scorsi ha intervistato le tre realtà che hanno collaborato alla mostra: per approfondire i contenuti di “Abitare Monti” si rimanda al seguente link.

“Filippo Monti ha cambiato l’immaginario di Faenza”

Michele Argnani, grattacielo
Michele Argnani, grattacielo di via Conte di Vitry.

Tramite le ricerche di tavole planimetriche e lo studio sul campo dei diversi edifici, gli architetti hanno fornito al Fab Lab faentino gli strumenti necessari per poter realizzare otto modelli degli edifici residenziali di Filippo monti creati con la stampa 3d: un modo per far entrare lo spettatore veramente nel vivo dell’opera dell’architetto. «La mostra è a cura di un gruppo di giovani professionisti – spiega il vicesindaco di Faenza, Massimo Isola – che hanno lavorato assieme per raccontare quello che è stato un grande intellettuale, oltre che un architetto. Filippo Monti in un qualche modo ha cambiato l’immaginario della nostra città ed è certamente un maestro ancora attuale. A livello culturale – continua il vicesindaco – in questo momento noi stiamo scegliendo quali “pezzi” del Novecento portare avanti negli anni Duemila, selezionando quelli che riteniamo più attuali e degni di poter essere trasmessi al futuro. La scelta che hanno fatto i promotori di “Abitare Monti” va su questa linea: lo stile di Monti ha a che fare con il canone estetico contemporaneo».

“Un progetto ancorato al territorio”

Filippo Monti, foto Mauro Benericetti
Filippo Monti, foto Mauro Benericetti

«Filippo Monti – spiega Alberto Morini, presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – era una persona estremamente sobria e taciturna, non amava le luci della ribalta. Il lavoro di Monti era veramente ancorato al territorio e alla sua storia specifica con una grande capacità di innovazione che l’ha portato purtroppo ad essere a volte accantonato. Per certi versi era un personaggio ingombrante Filippo Monti. È stato un piacere – conclude Alberto Morini – sostenere questi giovani nel dialogare con la sua opera e reinterpretarla».

L’abitare al centro della mostra alla Galleria Molinella

Saranno 137 le foto esposte alla mostra “Abitare Monti”: ogni fotografo della Fototeca Manfrediana ha avuto massima libertà nell’investigare gli otto edifici faentini. «Abbiamo cercato di fotografare l’architettura di Filippo Monti non solo in maniera asettica – spiega Gian Marco Magnani della Fotoeca Manfrediana – ma mettendo in luce “l’abitare”, ossia l’aspetto più sociale della sua architettura. La presenza dei modelli realizzati dal Fab Lab ci ha consentito di avere più libertà nell’espressione fotografica».

Foto di copertina: Cristiano Buffa, complesso residenziale Le Logge

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